1 0 Archivio Tag: Voglio un blog
post icon

Voglio un blog WordPress Capitolo 4 – “La Bacheca: ossia come t’amministro il blog…”

Uno delle qualità migliori di WordPress è la comodità di averlo installato e funzionante, completamente personalizzato a proprio piacimento, in poco tempo.

Ma una volta installato, che bisogna fare?

A seconda di come avete installato WordPress (manualmente o dall’installazione automatica offerta da molti fornitori di hosting) uno degli ultimi passaggi della procedura di installazione è la scelta del nome blog e dell’indirizzo di posta elettronica associato. È qui che inizia la lista di controllo, la “check-list”.

Utilizzando il nome utente admin e la password assegnata dal sistema, dall’indirizzo http://indirizzodelblog/wp-admin/login.php si accedere alla Bacheca del blog di WordPress, che dalla versione 2.7 in poi è completamente ridisegnata e ricca di funzionalità semplici da comprendere e usare.

Vediamo un po’ cosa non dobbiamo dimenticarci di fare:

IMPOSTAZIONI GENERALI

Bacheca > Impostazioni > Generale

  • Controllare il titolo e la descrizione del blog
  • Verificare l’indirizzo email associato
  • Abilitare o disabilitare (fortemente consigliato) l’autoregistrazione degli utenti. Se si decide per “chiunque può iscriversi”, controllare che il ruolo assegnato di default sia quello di “sottoscrittore”.
  • Fissare il formato di data e ora

Bacheca > Impostazioni > Scrittura

  • Scegliere le categorie predefinite
  • Abilitare la Pubblicazione Remota, indispensabile per utilizzare i programmi di blog editor come Windows Live Writer, Scribefire, BlogDesk o Qumana. (L’utilizzo di questi programmi lo vedremo meglio nel Capitolo 5, dedicato all’utilizzo avanzato)

Bacheca > Impostazioni > Discussione

  • Scegliere le impostazioni dei commenti. Qui si decide in che modo si desidera gestire i commenti. Il mio suggerimento è di consentire a chiunque di commentare, senza che l’utente debba per forza registrarsi, ma con la clausola dell’inserimento obbligatorio di nome e mail. L’essenza di un blog risiede nella discussione: più facile è commentare, maggiore è la probabilità di farlo. Per proteggersi dallo spam basta un buon plugin (Akismet, ma ce ne stanno tantissimi) e un po’ d’attenzione in fase di moderazione.

Bacheca > Impostazioni > Permalink

  • Modificare la struttura Permalinks, in modo da incrementare il posizionamento di ricerca. L’impostazione migliore ai fini SEO è quella in cui nell’indirizzo del post appaiono Mese e nome, in pratica l’opzione 3. Nulla vieta la totale personalizzazione usando i tags disponibili.

Utenti > Il tuo profilo

  • Aggiornare la password e modificare le tue informazioni. Ricordarsi di salvare le modifiche cliccando su Aggiorna profilo

Utenti > Autori&Utenti – Aggiungi nuovo

  • Da qui è possibile aggiungere ulteriori utenti o creare un account diverso da quello amministratore per postare sul blog. Importantissimo, in questa fase, è capire il sistema di autorizzazioni (chi può postare, ma non eliminare, chi può postare e modificare e così via). Tutte le regole all’indirizzo: http://codex.wordpress.org/Roles_and_Capabilities

PERSONALIZZAZIONE

Aspetto > Temi

  • E’ il momento di scegliere il tema. Le impostazioni di default di WordPress prevedono preinstallati i temi di default, ma è possibile trovarne tantissimi free in giro per la rete partendo da una semplicissima ricerca di Google. Una volta scaricata, scompattata e caricata la cartella del tema tramite ftp sullo nostro spazio (ormai sappiamo come si fa, vero??) all’interno della cartella http://indirizzodelblog/wp-content/themes, lo potremo scegliere da questa pagina.

Aspetto > Widget

  • I widget sono quei moduli che è possibile aggungere nei temi predisposti (widget-ready) – ormai un po’ tutti – per personalizzare il blog. Da questa pagina basta scegliere la posizione, aggiungere e ricordarsi di salvare ad ogni modifica. A seconda del tema utilizzato ci potranno essere una o più barre possibili per posizionare i widget.

Plugin

  • è il momento di controllare se tutti i plugin installati sono anche attivati. Esattamente come per i temi, è possibile trovarne per ogni tipo di necessità. Scarichiamo, scompattiamo e carichiamo la cartella del plugin tramite ftp sullo nostro spazio all’interno della cartella http://indirizzodelblog/wp-content/plugin e assicuriamoci di averlo attivato. Ci sono dei plugin pressocchè “obbligatori”: Akismet, per il controllo dello spam nei commenti; Google Sitemap Generator, per generare automaticamente la mappa del sito; Wp-dbmanager, per la gestione del database.

Link

  • Le impostazioni di default del blogroll di WordPress contengono già dei link. Da qui è possibile modificarli, cancellarli o aggiungerne dei nuovi.

Le altre impostazioni – per adesso vanno bene così come sono predefinite – le vedremo nel capitolo successivo: Voglio un blog WordPress Capitolo 5 – “Amministriamo avanzatamente…”

Leggi ancora... »
post icon

Voglio un blog WordPress Capitolo 3 – “E adesso che faccio?“

Nel Capitolo 1 abbiamo creato un blog utilizzando il servizio gratuito offerto da WordPress.com. Nel Capitolo 2 abbiamo visto le regolette base per la scelta dell’hosting per il nostro blog più personalizzato. Qualunque sia la scelta, abbiamo un indirizzo e uno spazio da riempire. E adesso che si fa? Opzione 1 – il WordPress.com In questo caso, il blog è bello e pronto, basta collegarsi all’indirizzo http://nomedelblog.wordpress.com/wp-login.php, inserire user e password  e si accede alla Bacheca di gestione del blog. Naturalmente nomedelblog va sostituito con quello che s’è scelto in fase di registrazione. Opzione 2 – l’hosting La personalizzazione del blog parte dall’installazione dello stesso. Iniziamo con quello che ci serve:

  1. tempo (mai andar di fretta, si finirebbe per dover ripetere la cosa tutta da capo)
  2. pazienza (cercare di seguire le istruzioni invece che andare a braccio non è indice di poca capacità, anzi tuttaltro)
  3. la mail d’attivazione che abbiamo ricevuto all’atto della stipula del contratto d’hosting
  4. le informazioni di base fornite dal provider che ci dà lo spazio e che sono:
    • indirizzo ftp
    • l’user e la password ftp
    • nome del database
    • username MySQL
    • password MySQL
    • indirizzo MySQL

    al 99,99% sono informazioni che sono arrivate nella mail di conferma quando si è acquistato lo spazio o facilmente reperibili dal sito del fornitore. Nel restante 0,01%, capirete l’importanza di quel buon servizio d’assistenza di cui parlavamo nel Capitolo 2.

  5. un software FTP (un consiglio su tutti, il semplice e freeware FileZilla) installato sul pc.

La prima operazione da fare è procurarsi l’ultima versione di WordPress.

Io consiglio la versione che trovate QUI, che è il “pacchetto base basato sulla versione 2.6.2 inglese, rilasciata il 08/09/2008” curata da wordpress-it e comprensiva del file di localizzazione in italiano.

Scarichiamo, scompattiamo in una cartella a piacere (WordPress 2.6 non sarebbe male, da qui in poi facciamo che l’abbiate chiamata così) e cominciamo.

Nella cartella c’è tutta la struttura del blog WordPress che andremo a creare, i file di configurazione e le cartelle wp-content (dove sono archiviati i file di localizzazione in italiano, i file dei temi e i plugins), wp-includes (il cuore della gestione del blog) e wp-admin (i file di gestione della bacheca d’amministrazione). Se non si sa bene quel che si fa, la regola migliore da seguire è non toccare niente.

Perchè il blog funzioni, è necessario configurarlo e si fa attraverso il file wp-config-sample.php
Apriamo il file con il Blocco Note (mai programmi tipo Word o WordPad, perchè aggiungono caratteri nascosti che non vengono riconosciuti e impediscono al blog di funzionare come si deve) e scriviamo i dettagli relativi al database copiandoli dalla mail d’attivazione. La parte del file che dobbiamo modificare è questa:

define(‘DB_NAME’, ‘quivailnomedeldatabase‘);    // Nome del database define(‘DB_USER’, ‘quival’usernameMySQL‘);     // Il vostro username MySQL define(‘DB_PASSWORD’, ‘quivalapasswordMySQL‘); // …e la password define(‘DB_HOST’, ‘quival’indirizzoMySQL‘);    // al 99% non dovrebbe esserci necessità di modificare questo valore (non è vero, di solito va modificato)

Salviamo rinominando (File > Salva con Nome) in wp-config.php. Apriamo il software FTP e colleghiamoci allo spazio di cui siamo orgogliosi proprietari. Servirà conoscere l’indirizzo ftp, l’user e la password: tutte informazioni che ricaveremo dalla solita mail d’attivazione. Una volta collegati, trasferiamo tutti i file contenuti nella cartella WordPress 2.6 nel nostro spazio on line. Finita l’operazione di trasferimento dei file, nella barra degli indirizzi del browser digitiamo http://indirizzodelblog/wp-admin/install.php. Si aprirà una pagina di conferma d’installazione che contiene anche l’user per il login e una password casuale di cui prendere nota. Una volta loggati nella bacheca, la password la cambieremo, ma intanto se la perdiamo non potremmo più entrare. Visto? Finito. Meno peggio del previsto… Il seguito alla prossima puntata con: “La Bacheca: ossia come t’amministro il blog…“.

Update:  naturalmente le istruzioni valgono anche per la versione 2.7.1

, ,

Leggi ancora... »
post icon

Voglio un blog WordPress Capitolo 2 – “Datemi i miei spazi!“

Nel Capitolo 1 abbiamo visto come nasce un blog WordPress su WordPress.com.

L’hosting gratuito offerto dalla piattaforma WordPress ha ovviamente limitazioni dal punto di vista della personalizzazione grafica e delle funzionalità che è possibile aggiungere attraverso i plugin.

Se invece abbiamo voglia od esigenza di qualcosa di più “nostro”, la scelta obbligata è quella di un hosting esterno.

La maggior parte dei fornitori offre contestualmente al pacchetto la possibilità di registrare il dominio, molti comprendono nell’offerta l’installazione automatica di WordPress. Questa è la condizione
ideale per chi si avvicina alla scelta per la prima volta, perché evita perdite di tempo e l’installazione da zero.

Esistono offerte per tutti i gusti, basta effettuare una ricerca con Google. La scelta di avvalersi di un servizio a pagamento o un servizio free ha a che fare essenzialmente con il tipo di blog che si vuole. Per un blog personale, ci sono delle ottime soluzioni free (questo blog, ad esempio è su Helloweb, assolutamente free), per un blog che richiede affidabilità e stabilità costanti, meglio un hosting a pagamento (il mio blog professionale è su Aruba).

Altre cose importanti da prendere in considerazione sono il supporto tecnico (una telefonata o un’e-mail possono rendere molto più semplice la risoluzione dei problemi), le piattaforme software (i pacchetti hosting windows spesso non supportano bene il PHP, che è il linguaggio usato per i wordpress e non permettono quindi l’installazione), la gestione semplice dei database anche per chi non è “addetto ai lavori” e la larghezza di banda mensile offerta.

Leggetevi ben bene i contratti e le clausole prima di accettare.

Ricordate, quasi mai la soluzione più costosa è quella più adatta alle nostre esigenze: non è necessario optare per un pacchetto pieno di funzionalità quando si può fare benissimo con un pacchetto più accessibile.

Il seguito alla prossima puntata con: “E adesso che faccio?“.

, ,

Leggi ancora... »
post icon

Voglio un blog WordPress!!!

Sfogliando i blog, ci si accorge presto che WordPress sembra aver invaso il web. Un pensiero si fa strada con sempre maggiore insistenza: “E se ci provassi anche io? Se l’hanno fatto in tanti, non può essere così difficile, ma da dove iniziare?”. La prima decisione è: blog su wordpress.com o blog su un dominio tutto mio? Dipende. Se ci basta provare l’ebbrezza di un blog e non aspiriamo a personalizzazioni grafiche e/o funzionalità avanzate, l’hosting gratuito di WordPress è un ottimo punto di partenza. Aprire un blog su wordpress.com prende pochi minuti: basta andare sulla pagina iniziale e cliccare il bottone [Registrati ora]. La schermata seguente, un po’ in inglese e un po’ in italiano, ci chiede di scegliere il [Nome utente] (almeno 4 caratteri, solo lettere e numeri), la [password] (da inserire due volte per conferma, composta da caratteri minuscoli e maiuscoli, numeri e caratteri speciali come !”£$%^&) e l’[Email Address] (l’indirizzo email al quale arriveranno tutte le comunicazioni e le informazioni importanti per l’amministrazione del blog). Dopo averlo letto, per confermare l’accettazione del [Legal flotsam] (ossia gli affascinanti termini del servizio) basta spuntare il box. Ultimo passaggio, scegliere se vogliamo un blog o solo riservarci il nome utente. Ma noi vogliamo un blog, per cui: Dammi un blog! La schermata successiva ci presenta il nome del blog sulla base della scelta fatta per il Nome utente (è richiesta un po’ d’attenzione: il nome non potrà più essere cambiato e andrà ad identificare l’URL del blog: nomedelblog.wordpress.com), il titolo del blog (poiché il titolo del blog è anche letto dai motori di ricerca, se vogliamo farci trovare facilmente, sarà meglio scegliere un nome adatto al contenuto), la scelta della lingua (permette a wordpress.com di localizzare il blog), l’opzione Privacy (spuntando l’opzione si sceglie di apparire nei motori di ricerca come Google e Technorati, e nelle liste pubbliche su WordPress.com). Se tutto il precompilato è di nostro gradimento, ci basterà confermare con un bel clic su Signup, in caso contrario prima modifichiamolo con le scelte che più preferiamo. La terza schermata ci chiede di confermare le scelte relative alla creazione del blog attraverso il sistema di riconoscimento classico della mail: Ti è stata inviata un’email per attivare il tuo account. Controlla nella cartella in arrivo e clicca sul link nel messaggio. Riceverai l’email nel giro di trenta minuti. Se non attivi l’account entro due giorni, dovrai registrarti di nuovo. Sempre nella stessa schermata sarà possibile aggiungere informazioni al profilo (nome, cognome, informazioni personali) e, in caso di problemi con la mail, fornirne un’altra o correggere eventuali errori di digitazione. Quarta e ultima schermata: una volta confermata la mail, l’account è attivo. Annotiamoci in un posto sicuro username e password e facciamo il primo login. Ma se siamo curiosi di ammirare subito la nostra creazione, cliccando su View your site vedremo il nostro bel blog nello splendore del tema standard di WordPress, il Kubrick. Il seguito alla prossima puntata con: “Datemi i miei spazi!“.

Leggi ancora... »