Per i disordinati cronici, per chi lavora affogato tra carte, matite, righe, squadre, blocchi, cartelline, gomme e ogni altro ben di Dio, ecco a voi la scrivania ideale:
Table 180 è un concept del designer Emili Manrique Diaz e corrisponde all’idea dell’ordine che ognuno di noi vorrebbe sulla propria scrivania. Il segreto sono i vari vani in cui inserire gli elementi che di solito si utilizzano: lampada, notebook, la cancelleria e così via e da aprire solo quando serve. Ne esiste anche una versione d’arredamento inteso in senso più classico, nella quale è possibile utilizzare i vani per riporre piatti, bicchieri e caraffe.
Minimalista e molto gradevole, Table 180 ha vinto il premio “Nuevo Diseño 2008″ organizzato in Spagna dalla rivista Living Deco
Nonostante tutte le stranezze tecnologiche a cui siamo abituati, questa è davvero inaspettata: l’ ECS EliteGroup ha preso un processore Intel Atom 230, una scheda video INVIDA ION graphics, 1GB di RAM, un HDD da 2.5 pollici, un lettore Blu-ray e li ha infilati in un vaso. In posizione non comodissima – ma è chiaro, non si può voler tutto – la base ospita due porte USB, una Ethernet ed un’uscita video HDMI. Il vaso 2.0 è stato presentato al Computex 2009 di Taipei. Si ignora se per metterlo in bella mostra sul tavolino del salotto sarà meglio rivolgersi ad un rivenditore di computer o ad uno ben più glamourus di complementi d’arredo e articoli da regalo…
Dal 2003 Violet inventa degli oggetti strabilianti, belli e inediti che ci mostrano come oramai qualsiasi oggetto possa essere collegato a Internet e arricchirsi di servizi e contenuti. Introducono nuovi modi di interagire e di vivere con l’informazione.
Vero e proprio pioniere dell’Internet degli Oggetti, Violet offre delle soluzioni complete e eleganti che permettono a ciascun utilizzatore, community o editore d’oggetti o fornitore di contenuti di portare anche lui le sue idee, le sue Applicazioni, i suoi prodotti in questa nuova era dell’utilizzo delle reti, rendendo i tuoi oggetti comuni interattivi, intelligenti, comunicanti: le chiavi inviano e-mail per dire che sei rientrato, le pillole sanno quando le hai prese… Migliaia di usi che si possono programmare molto facilmente attraverso il Web.
Delizioso il Nabaztag:tag, il coniglio multifunzionale che puoi programmare per eseguire delle applicazioni a tua scelta:
* Lampeggia, muove le orecchie, parla, suona
* Legge a voce alta testi scritti in 32 lingue
* Obbedisce a comandi vocali
* Rileva e reagisce alla presenza del Nano:ztag o di altri oggetti dotati di Ztamps RFID
* Si alimenta su Internet. Trasmette, reagisce, obbedisce a quanto si trova nel web.
* Fornisce informazioni brevi parlando oppure usando dei codici luminosi (Meteo, Borsa …)
* Legge in tempo reale le informazioni di ogni sito web (RSS)
* Legge, canta e balla messaggi e canzoni ricevuti via internet da degli amici
* Canta e balla le canzoni MP3 ricevute via Internet da degli amici
* Chatta tra proprietari di Conigli con la voce, la musica e muovendo le orecchie
* Possibilità di creare i propri canali di contenuti e di sviluppare le proprie applicazioni (API)
* Il numero dei servizi e dei contenuti gratuiti è continuamente arricchito
* Si programma facilmente da un sito Web
* Si connette alla tua rete Wi-Fi e funziona anche se il computer è spento
Si chiude da solo, apre finestre strane, s’incanta rimurginando su se stesso: il nostro amato pc sta male, evidentemente male… Cosa fare? Chiamare il Dr. Hard Drive!!!
Non arriverà claudicante, non inchioderà i sintomi alle loro responsabilità con una logica asettica e inoppugnabile che nulla concede all’umanità. Gli attaccherà una flebo USB.
Solo per veri cultori del genere, questo concept ideato dal designer Hyuh Jin Lee e ispirato agli infusori di flebo comunemente usati nelle corsie ospedaliere, in realtà è un hard drive esterno progettato per recuperare file corrotti e infondere una massiccia dose d’antivirus ai pc sul punto di abbandonare per sempre questa valle di lacrime a seguito di infezione massiccia e continuata ad opera d’ogni genere di virus, conseguenze di allegre e incoscienti scorribande per il web.
Appena collegato alla porta USB, il software è pronto ad operare. E il sacchetto lampeggia.
Spoiler: per i cultori (come me) del dottore claudicante, sappiate che l’episodio 22 serie 5 riserverà liete – se pur non inaspettate – sorprese…
Simon Fraser University, British Columbia: nasce Ladybag, la borsa basata su sensori a radiofrequenza che comunica l’assenza degli oggetti “indimenticabili”. Dal telefonino al rossetto, ogni oggetto passibile di facili dimenticanze è dotato di chip a radiofrequenza e codice numerico univoco che serve ad identificarlo. Non appena il sensore all’interno di Ladybag ne percepisce l’assenza, i LED colorati disposti sulla borsa s’illuminano e formano ogni volta l’icona dell’oggetto mancante: un cuore, l’euro, una chiave…
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