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Controcensura Event Live

 

"Prendendo spunto dalla grande iniziativa che sta avendo luogo tra i blog spagnoli, credo sia giunto il momento di creare un evento per far sentire anche la nostra voce, così come è stato fatto in Spagna. L’iniziativa ha toni di protesta civile, fondati su una legittima necessità del quieto vivere e della libera espressione garantita… E’ interesse nostro farci sentire, ricordatevelo!"

 

 

Italia Windows Live Spaces Forum & Fans

Controcensura Event Live

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Questo è un evento creato e condiviso dagli utenti dei Windows Live Spaces, finalizzato ad una protesta civile nei confronti dei criteri applicati dallo Staff ed il Supporto Ufficiale della Windows Live nella censura dei blog appartenenti alla suddetta blogsfera.

 

Cosa chiedono gli Spacers?

 

- informazione in via realmente preventiva: non è possibile vedersi chiudere un blog senza possibilità di porre in alcun modo rimedio ad eventuali violazioni.

 

- uniformità di giudizio: ciò che non è conforme al codice di comportamento, non lo dev’essere mai e in nessun caso… altrimenti la restrizione non è applicabile. Amen. Non c’è giustificazione. O tutti o nessuno. O si percorrono altre vie di controllo. Molto semplici peraltro: chiunque apre un blog sia responsabile di quello che scrive, dice e fa: basta che si renda obbligatorio la tracciabilità e il riconoscimento dei dati anagrafici quando ci si registra per aprire un blog.

 

- il contraddittorio: il diritto di parlare con un essere umano, di spiegare le proprie ragioni e di ricevere risposte logiche.

- identiche modalità di controllo applicate sia alle immagini che ai contenuti testuali: l’immagine è certamente più immediatamente fruibile, ma i contenuti di certi testi son ben più dannosi di un seno nudo.

 

Chiunque abbia voglia di dire la sua, può andare a visitare il blog dell’evento.

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20 mar 2008
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WLS e il caso Porta a Porta

In questa nostra blogosfera, dedita a scambio amici (a proposito, ma quand’è che troveranno il modo di farmi scegliere come e quando sapere se x è diventato amico di y, senza impormelo impedendomi così di trovare le informazioni che veramente mi interessano, ossia le notifiche dei nuovi post) e a luccicanti glitter imperversanti su interventi, guest ed ovunque sia umanamente possibile metterceli, non ho visto dare molto risalto alla vicenda "Porta a Porta vs. Blog".

Ora, non so se questo dipenda dal fatto che davanti alle altre piattaforme qui si soffra di una specie di sindrome di figli di un dio minore, o dal fatto che onestamente non ho spulciato tutti gli Spaces d’Italia, ma mi sembra che contrariamente ad altri lidi, qui su WLS se ne sia parlato pochino.

Nel mio piccolo, vorrei invece offrire lo spunto di riflessione, appoggiandomi anche a chi questa cosa l’ha presa un po’ più sul serio.

In breve, la vicenda è questa:

nella puntata del 21 febbraio dedicata all’omicidio di Perugia, si sono sentite delle affermazioni del tipo:

  • Internet è una delle componenti scatenanti (se non la principale) del disagio giovanile.
  • Un blog è la valvola di sfogo di ragazzini in evidente difficoltà e afflitti da preoccupanti problemi di personalità multipla. E visto che blog e perversione sessuale vanno a braccetto, le ragazze che hanno un blog sono al primo passo verso la prostituzione. Specialmente se il blog ce l’hanno su Myspace.
  • Vespa, che come tutti sanno centellina le sue apparizioni, s’è chiesto quale perversione mentale possa spingere
    tutti questi ragazzi ad esporsi e a volersi far vedere a tutti i costi, interrogandosi su cosa significhi tutta questa voglia di protagonismo.

Il colmo dell’ironia si raggiunge se consideriamo che tutte queste belle parole sono state precedute da un proclama d’ignoranza sull’argomento fatto da conduttore e ospiti.

In risposta si son mosse molte persone. Riporto qui il testo integrale della lettera aperta a Vespa, redatta per cercare di fare semplicemente un po’ d’informazione:

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media

Egregio Dott. Vespa, Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone.

Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo.

Nel
solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo
partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico
della storia recente, In molti paesi autoritari i blogger difendono la
libertà d’espressione e la democrazia sfidando la repressione e,
talora, andando in prigione per questo.

Nei paesi democratici i
blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione
comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.
Il
blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu’ del 25%
della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito
partecipano a "reti sociali" basate su Internet.

In
Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non
adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni
esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l’on. Gentiloni,
l’on. Di Pietro, l’on. Letta, l’on Pecoraro Scanio, l’on Lanzillotta,
l’on Storace, l’on. Santachè, …), inclusi candidati premier alle
prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso
il primo ministro).

Ci sembra che demonizzare i blog e il
social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di
democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora
peggio è criminalizzare i blog – come cercano talora di fare i paesi
autoritari per giustificare le loro censure – solo perchè alcuni -
giovani o no – lo usano male.

Ci sembra che la trasmissione da
lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema,
abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto
generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura
verso la comunicazione via Internet.

Sarebbe, a nostro parere,
un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici
che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè …
fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per
leggere libri e giornali… Internet, il social networking e i blog non
sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme
importanza.

Sono anche diventati i servizi trainanti di un
settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle
economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono
infatti da un lato un settore a sè stante – che di per sè porta
ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari
economici di prima grandezza – e dall’altro sono un fattore propulsivo
decisivo per l’economia nel suo complesso, e in particolare per la
diffusione dell’innovazione presso le aziende e le famiglie.

La
Commissaria UE Viviane Reding ha piu’ volte ricordato che ben il 50%
della crescita del PIL europeo e’ legata allo sviluppo delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet
costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo
sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso
alle tecnologie della informazione e telecomunicazione. In Italia
purtroppo l’economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche
perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle
graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale
(terrestre, via Internet e via satellite).

La scarsa diffusione
della banda larga è forse l’indice più significativo della nostra
arretratezza nel settore decisivo delle tlc.

Secondo i
recentissimi dati diffusi dall’organizzazione degli operatori TLC
europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il
seguente: 1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta
allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi
comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente,
dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche
dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo.

In sostanza,
la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a
prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale. 2.
Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 :
In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con
altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il
10%.

I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una
situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la
difficoltà del Paese nel recuperare il gap.

Anzi, la distanza
con il resto d’Europea si va accentuando. Una corretta comunicazione
sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe
contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle
telecomunicazioni, ad Internet e all’informatica con ricadute positive
per l’intero sistema. Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il
principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete
telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più
esteso nelle funzionalità.

Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite.

La
differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono
nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili
anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che
purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono
additati come peculiari solo di Internet.

Mai nessuno però,
giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete
telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l’uso illecito e
criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle
intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.

Discutere
pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente
riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma
va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed
evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del
mezzo. Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che
anzi se ne promuova l’uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione
di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette
di affrontare adeguatamente i problemi negativi – sociali o criminali -
che tutti desideriamo combattere.

Una disinformazione su
Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente
ma ne frenerà l’adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più
bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l’occasione di far
crescere questo Paese. Viceversa, una corretta e approfondita
informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di
Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di
comunicazione.

Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche
i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi
sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d’ora la
nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a
nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e
positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe
opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a
dare il nostro contributo di esperienza e competenza.

Restiamo
a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e
nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Marco Camisani Calzolari, Blogger, Imprenditore,  Chairman Speakage

Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni

Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel – Mensile di attualità per l’industria ICT

Lele Dainesi, Blogger, Giornalista, Executive Communication Cisco Systems Italy

Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 – Settimanale di innovazione de Il Sole 24 ore

Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino – Responsabile italiano Creative Commons

Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale – Associazione Italiana Industria Digitale

Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale Assocomunicazione – Confindustria

Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano

Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb – Joint Industry Committee per la rilevazione delle audience online

Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia – Settimanale Economico Corriere della Sera

Marco Montemagno, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso – Sky TG24

Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB Forum – Interactive Advertising Bureau

Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network – Associazione imprenditori di prima generazione

Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP – Associazione Italiana Internet Provider

Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER – Centro studi per l’imprenditorialità – Università Bocconi

Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media – Politecnico di Milano

Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica

Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex – Consorzio per l’interoperabilità dei servizi Internet

Per espresso desiderio dagli autori, chiunque la può, se vuole, riprendere e ripostare sul proprio blog…

I link  di riferimento:

post di Marco Camisani
Lettera aperta a Vespa
post di Stefano Quintarelli

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01 mar 2008
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Cosa aspettarsi…

Tratto da Avanti Pop:

Ecco le prossime iniziative concordate tra Uolter e la Maria.

- Bettini e Finocchiaro saranno i nuovi tronisti a Uomini e Donne.

- Ad Amici verrà inserita una squadra verde pisello capitanata da
Franceschini e verrà inserita una nuova categoria: quella degli
scrittori.

- A C’è posta per te i postini abbandoneranno la bici e si sposteranno in pullman canticchiando canzoni di Jovanotti a scelta.

Si sta pensando anche ad uno spettacolo musicale con tutti i ragazzi di Amici che ripercorre la vita di Uolter.

Titolo provvisorio: "Tre punti sopra il Silvio"

(Ma è molto improbabile che si realizzi….)

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20 feb 2008
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Infomaniaci o maturialisti, ovvero i neologismi del XXI secolo

Lo scrittore inglese James Harkin ha individuato 75 neologismi chiave del XXI secolo nel suo libro “Big Ideas: The Essential Guide to the Latest Thinking”, ecco i primi dieci:
(leggili sul forum)

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01 feb 2008
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Il tempo tra di noi

"E non trovo le parole
per spiegarmelo
perché quelli che si cercano, poi,
si perdono.
…"

(ascoltala sul forum)

29 gen 2008