In questa nostra blogosfera, dedita a scambio amici (a proposito, ma quand’è che troveranno il modo di farmi scegliere come e quando sapere se x è diventato amico di y, senza impormelo impedendomi così di trovare le informazioni che veramente mi interessano, ossia le notifiche dei nuovi post) e a luccicanti glitter imperversanti su interventi, guest ed ovunque sia umanamente possibile metterceli, non ho visto dare molto risalto alla vicenda "Porta a Porta vs. Blog".
Ora, non so se questo dipenda dal fatto che davanti alle altre piattaforme qui si soffra di una specie di sindrome di figli di un dio minore, o dal fatto che onestamente non ho spulciato tutti gli Spaces d’Italia, ma mi sembra che contrariamente ad altri lidi, qui su WLS se ne sia parlato pochino.
Nel mio piccolo, vorrei invece offrire lo spunto di riflessione, appoggiandomi anche a chi questa cosa l’ha presa un po’ più sul serio.
Il colmo dell’ironia si raggiunge se consideriamo che tutte queste belle parole sono state precedute da un proclama d’ignoranza sull’argomento fatto da conduttore e ospiti.
In risposta si son mosse molte persone. Riporto qui il testo integrale della lettera aperta a Vespa, redatta per cercare di fare semplicemente un po’ d’informazione:
In
Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non
adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni
esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l’on. Gentiloni,
l’on. Di Pietro, l’on. Letta, l’on Pecoraro Scanio, l’on Lanzillotta,
l’on Storace, l’on. Santachè, …), inclusi candidati premier alle
prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso
il primo ministro).
Ci sembra che demonizzare i blog e il
social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di
democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora
peggio è criminalizzare i blog – come cercano talora di fare i paesi
autoritari per giustificare le loro censure – solo perchè alcuni -
giovani o no – lo usano male.
Ci sembra che la trasmissione da
lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema,
abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto
generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura
verso la comunicazione via Internet.
Sarebbe, a nostro parere,
un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici
che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè …
fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per
leggere libri e giornali… Internet, il social networking e i blog non
sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme
importanza.
Sono anche diventati i servizi trainanti di un
settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle
economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono
infatti da un lato un settore a sè stante – che di per sè porta
ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari
economici di prima grandezza – e dall’altro sono un fattore propulsivo
decisivo per l’economia nel suo complesso, e in particolare per la
diffusione dell’innovazione presso le aziende e le famiglie.
La
Commissaria UE Viviane Reding ha piu’ volte ricordato che ben il 50%
della crescita del PIL europeo e’ legata allo sviluppo delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet
costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo
sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso
alle tecnologie della informazione e telecomunicazione. In Italia
purtroppo l’economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche
perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle
graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale
(terrestre, via Internet e via satellite).
La scarsa diffusione
della banda larga è forse l’indice più significativo della nostra
arretratezza nel settore decisivo delle tlc.
Secondo i
recentissimi dati diffusi dall’organizzazione degli operatori TLC
europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il
seguente: 1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta
allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi
comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente,
dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche
dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo.
In sostanza,
la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a
prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale. 2.
Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 :
In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con
altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il
10%.
I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una
situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la
difficoltà del Paese nel recuperare il gap.
Anzi, la distanza
con il resto d’Europea si va accentuando. Una corretta comunicazione
sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe
contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle
telecomunicazioni, ad Internet e all’informatica con ricadute positive
per l’intero sistema. Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il
principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete
telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più
esteso nelle funzionalità.
Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite.
La
differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono
nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili
anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che
purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono
additati come peculiari solo di Internet.
Mai nessuno però,
giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete
telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l’uso illecito e
criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle
intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.
Discutere
pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente
riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma
va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed
evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del
mezzo. Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che
anzi se ne promuova l’uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione
di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette
di affrontare adeguatamente i problemi negativi – sociali o criminali -
che tutti desideriamo combattere.
Una disinformazione su
Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente
ma ne frenerà l’adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più
bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l’occasione di far
crescere questo Paese. Viceversa, una corretta e approfondita
informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di
Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di
comunicazione.
Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche
i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi
sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d’ora la
nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a
nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e
positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe
opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a
dare il nostro contributo di esperienza e competenza.
Restiamo
a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e
nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Marco Camisani Calzolari, Blogger, Imprenditore, Chairman Speakage
Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni
Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel – Mensile di attualità per l’industria ICT
Lele Dainesi, Blogger, Giornalista, Executive Communication Cisco Systems Italy
Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 – Settimanale di innovazione de Il Sole 24 ore
Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino – Responsabile italiano Creative Commons
Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale – Associazione Italiana Industria Digitale
Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale Assocomunicazione – Confindustria
Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano
Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb – Joint Industry Committee per la rilevazione delle audience online
Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia – Settimanale Economico Corriere della Sera
Marco Montemagno, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso – Sky TG24
Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB Forum – Interactive Advertising Bureau
Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network – Associazione imprenditori di prima generazione
Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP – Associazione Italiana Internet Provider
Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER – Centro studi per l’imprenditorialità – Università Bocconi
Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media – Politecnico di Milano
Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica
Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex – Consorzio per l’interoperabilità dei servizi Internet
Per espresso desiderio dagli autori, chiunque la può, se vuole, riprendere e ripostare sul proprio blog…
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