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La sostenibile metamaterialità dell’invisibile

Su Facebook, tra le 500.000 inutilissime applicazioni che riempiono i profili ce ne è una che si chiede quale delle doti di un supereroe preferiremmo possedere. Gettonatissimo appare il dono dell’invisibilità. Fantascienza o prerogativa assicurata a Harry Potter dal mantello ricevuto in dono dal papà morto per difenderlo?

Non più.

L’Università della California di Berkeley è lieta di annunciare la nascita di quello che appare come il primo metamateriale in grado di piegare la luce intorno ad oggetti tridimensionali, deviandola, ed impedendo la riflessione che produce la visione, facendoli così scomparire alla vista.
Oggi il meccanismo funziona in scala microscopica, ma è il principio per la produzione di veri mantelli dell’invisibilità grandi abbastanza per nascondere oggetti e persone. C’è da scommettere che, in caso di reale avanzamento della produzione, le prime applicazioni pratiche finiranno per essere quelle militari.

Vi lascio con la stessa mia riflessione: io che ne farei?

Buona domenica di fine estate, me ne vado al mare… :)

PS: oggi è il BlogDay 2008. Un grazie a Mauro che m’ha ritenuto meritevole di segnalazione.

Le mie le rimando al ritorno dalla spiaggia. :D

BlogDay 2008

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Traslochi & Co.

Complice una certa forzata immobilità, figlia di un fastidioso ed inopportuno mal di schiena che m’ha tenuta ferma mentre tutti gli altri si beavano al sole e si tuffavano nelle limpide acque del Stretto, ho dato una nuova casa alla mia creatura.

Dopo le prove tecniche di trasmissione, dopo 7 release grafiche, 18 mesi e 19779 pagine visualizzate su WLS, oggi ufficialmente il blog si trasferisce qui, su uno spazio server tutto suo, una piattaforma più flessibile e un indirizzo nuovo.

Approdata in Live Spaces dopo un certo girovagare tra Splinder, IoBloggo e DBlog, ho trovato tutto sommato una piattaforma tranquilla, insuperabile nell’interazione tra i contatti, in questo senso uno dei primi social network del web.

Come molti di voi sapranno, però, l’età media dei frequentatori degli Spaces si abbassa a vista d’occhio: farsi un blog Windows Live richiede davvero pochi minuti ed il risultato appaga anche a chi non ha esperienza di codici e grafica. Dall’account MSN allo Space in pochi click. Cioò produce come conseguenza diretta un affluenza di ragazzini e ragazzine che si esprimono esattamente come la loro età consente loro di fare: “Ciao, bel blog. Passa da me”.

Fatte le dovute eccezioni, per ragioni (ahimè) anagrafiche non è il mio pubblico ideale.

La permanenza sugli Spaces m’ha portato tuttavia a conoscere tanta gente interessante. Il Forum Italia Live Spaces, prezioso per muovere i primi passi, m’ha permesso la piacevole conoscenza di persone giovani ma determinate, alle quali va il mio grazie con un abbraccio speciale, non s’offenda nessuno, a Debora.

Nel girovagare per il web, fondamentale fu poi l’incontro con il Mo.Fra.Mo e le Foche.

Vorrei ricordare tutti quelli che mi hanno seguito e commentato, che hanno sorriso, pensato, quelli che si sono indignati e qualcuno che s’è perso per strada. Un sorriso speciale per Eliana, un abbraccio grande a Simona e, infine, il posto d’onore a Stefano che se l’è meritato sul campo, per avermi seguito sempre nelle mie peregrinazioni internettiane e per avere sempre avuto tanta, tanta, tanta pazienza…

Naturalmente come tutte le case nuove, anche Impia@WordPress ha bisogno di tante piccole rifiniture, ma in generale sono abbastanza soddisfatta del lavoro fatto. Lo Space rimarrà aggiornato, così da mantenere una funzione di notifica dei nuovi post, ma i commenti e tutto ciò che lo ha caratterizzato toverà casa qui.

Se ne avete piacere, continuate a seguirmi…

Un abbraccio.

Antonella aka Morgana

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Grido il dolore di ogni uomo…

 

"cerco una speranza che m’illumini,
cerco una strada oltre il buio,
mentre mi perdo in questa notte,
mentro smarrito cerco l’alba e grido al cielo,
grido il dolore d’ogni uomo,
la vita che dolore dentro me"

Per prima cosa, perdonatemi l’uso e l’abuso di aggettivi superlativi, ma credetemi che non c’è nient’altro da usare per definire quanto ho avuto il privilegio di vedere domenica 2 giugno.

Il PalaPentimele di Reggio Calabria – unica tappa meridionale della tournée – saluta con quindici minuti di standing ovation il cast del kolossal teatrale “La Divina Commedia L’Opera”. Sul palco a ricevere il lungo e meritato abbraccio, insieme Dante – Vittorio Matteucci, già protagonista di Notre Dame de Paris, 23 cantanti, 20 ballerini e 10 acrobati e tutti i tecnici che hanno lavorato nella produzione ed organizzazione dell’evento.
Un successo inimmaginabile ha premiato così uno spettacolo davvero sensazionale firmato da autentiche stelle dello spettacolo e del cinema, prodotto dalla NOVA ARS Musica Arte Cultura e ideato e composto dal Maestro Marco Frisina, su libretto di Gianmario Pagano
L’Opera ha ricevuto a Reggio il "Premio Miglior Spettacolo dell’Anno" della rassegna "Fatti di Musica 2008" di Ruggero Pegna, che ha assegnato il "Riccio d´Argento" del celebre orafo Gerardo Sacco, oscar italiano dello spettacolo dal vivo, a Mons. Marco Frisina per le composizioni ed al pluripremiato Carlo Rambaldi per la progettazione delle creature fantastiche: Lucifero, il Grifone e le Furie.

 

"Una miscela di spettacolo, musica, cultura, spiritualità, in cui le emozioni della Divina Commedia vengono trasmesse in modo unico e nuovo ad un numerosissimo pubblico di tutte le età. Un autentico kolossal teatrale e musicale, con super effetti speciali, centinaia di costumi, favolose proiezioni ed uno straordinario cast. Un’imperdibile occasione per vivere il viaggio di Dante in circa tre ore di appassionante e coinvolgente spettacolo. La Divina Commedia di Marco Frisina è certamente il miglior spettacolo dell’anno ed uno dei più belli di sempre."

Magnificente l’imponente scenografia virtuale creata da Paolo Miccichè, il maggior esperto internazionale di proiezioni dall’effetto tridimensionale; essenziale ed evocante il gigantesco cerchio di acciaio e materiali speciali dal diametro di diciotto metri di Antonio Mastromattei che ha curato l´impianto scenico; bellissimi i 600 costumi di Alberto Spiazzi.Per la prima volta è andata in scena la più famosa opera della letteratura italiana con un linguaggio suggestivo e rivolto al grande pubblico.

In due atti, dalle 21,15 a qualche minuto dopo mezzanotte, armonie potenti e dolci, sorprendenti coreografie e acrobazie immerse tra immagini straordinarie e suggestive che proiettano in un mondo fantastico, ti prendono al tal punto da farti attraversare con Dante e Virgilio l’Inferno e il Purgatorio, trasalire all’apparizione di Caronte e degli occhi di brace dei demoni, commuoverti al disperato canto di Francesca, intristirti sulla disperazione del Conte Ugolino, riflettere sull’orgoglio d’Ulisse che rivendica la necessità della conoscenza e sull’appassionato omaggio alla Poesia, spaventarti dalla visione di un Lucifero davvero impressionante, riempirti di meraviglia all’apparizione del Grifone e di Beatrice, che porta Dante in Paradiso e raccoglie la scena in quasi tutto il secondo atto.
Nell’insieme uno spettacolo avvolgente ed intenso, con solo qualche lieve perdonabile calo di tensione nel secondo atto, li dove la dinamica degli eventi è sacrificata ad una maggiore libertà esecutiva. Assolutamente da vedere.

www.ladivinacommediaopera.it

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Controcensura Event Live

 

"Prendendo spunto dalla grande iniziativa che sta avendo luogo tra i blog spagnoli, credo sia giunto il momento di creare un evento per far sentire anche la nostra voce, così come è stato fatto in Spagna. L’iniziativa ha toni di protesta civile, fondati su una legittima necessità del quieto vivere e della libera espressione garantita… E’ interesse nostro farci sentire, ricordatevelo!"

 

 

Italia Windows Live Spaces Forum & Fans

Controcensura Event Live

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Questo è un evento creato e condiviso dagli utenti dei Windows Live Spaces, finalizzato ad una protesta civile nei confronti dei criteri applicati dallo Staff ed il Supporto Ufficiale della Windows Live nella censura dei blog appartenenti alla suddetta blogsfera.

 

Cosa chiedono gli Spacers?

 

- informazione in via realmente preventiva: non è possibile vedersi chiudere un blog senza possibilità di porre in alcun modo rimedio ad eventuali violazioni.

 

- uniformità di giudizio: ciò che non è conforme al codice di comportamento, non lo dev’essere mai e in nessun caso… altrimenti la restrizione non è applicabile. Amen. Non c’è giustificazione. O tutti o nessuno. O si percorrono altre vie di controllo. Molto semplici peraltro: chiunque apre un blog sia responsabile di quello che scrive, dice e fa: basta che si renda obbligatorio la tracciabilità e il riconoscimento dei dati anagrafici quando ci si registra per aprire un blog.

 

- il contraddittorio: il diritto di parlare con un essere umano, di spiegare le proprie ragioni e di ricevere risposte logiche.

- identiche modalità di controllo applicate sia alle immagini che ai contenuti testuali: l’immagine è certamente più immediatamente fruibile, ma i contenuti di certi testi son ben più dannosi di un seno nudo.

 

Chiunque abbia voglia di dire la sua, può andare a visitare il blog dell’evento.

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20 mar 2008
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Message in a bottle

«A usare questa alternativa sono i naufraghi o quelli che disperano di ricevere risposte, e ancora gli entusiasti, che pur non conoscendo il loro interlocutore sperano di ottenere la sua attenzione. Ad ogni modo il messaggio nella bottiglia è affidato al mare, al caso, alle infinite possibilità che enumerare ci toglie il fiato… sono come messaggi trasportati da un fluido accidentato e tal volta stagnante: se ne avete mai raccolto uno, sapete quali meravigliosi segreti e delusioni possano nascondere le sue pagine. Se portate con voi una domanda o una protesta, abbandonatela al destino, affidatela a una bottiglia e lasciate che inizi il suo viaggio, lontano da voi».

Poteva sembrare un affascinante messaggio in bottiglia trasmesso ai posteri da un militare del secolo scorso. In realtà si tratta di una lettera ricevuta da Morres Vickers Liepman, soldato americano della prima guerra mondiale e nascosta in una bottiglia di birra affinché non fosse distrutta dai bombardamenti tedeschi.

Questa antica missiva è stata ritrovata per caso da alcuni archeologi francesi, che esploravano alcuni insediamenti merovingi in Lorena. Il sergente Liepman, che riuscì a sopravvivere alla guerra, piazzò la lettera (spedita da Oklahoma City il 15 luglio 1918) nella bottiglia e poi la seppellì. Ciò che emerge dalla missiva è lo stato di mobilizzazione dell’opinione pubblica degli Stati Uniti durante il conflitto e traspare anche un estremo razzismo nei confronti della popolazione di colore: lo zio Pete infatti scrive a Morres lamentando il fatto che a causa della guerra è difficile trovare mano d’opera e di non condividere il fatto che anche i ragazzi di colore siano arruolati tra i soldati americani.

L’Institut National de Recherches Archéologiques Preventives, ch econserva la lettera, ha anche cercato, inutilmente, di rintracciare i discenenti di Liepman. Le poche notizie scoperte sono che il futuro soldato studiò a Pittsburg (Kansas) fino al luglio del 1917 quando partì per l’Europa. Raggiunse la Francia nel giugno del 1918 e combattè nelle battaglie delle Argonne, di Saint-Mihiel, di Verdun e dei Vosgi. Nell’autunno del 1918 la sua unità si accampò nella foresta di Haye non molto lontano dai territori in cui è stata ritrovata la lettera. Il sergente poi sarebbe tornato in America nel 1919.

fonte:Corriere della Sera
Leggi la lettera
Ascolta:
 

10 feb 2008