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	<title>sinergie.::.websolution &#124; il blog &#187; cultura</title>
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		<title>L&#8217;importanza di chiamarsi&#8230;</title>
		<link>http://www.sinergie.biz/blog/2008/08/limportanza-di-chiamarsi/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 10:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morgana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Sull&#8217;importanza di scegliere il titolo giusto per un libro, un articolo, una canzone tanto si è scritto. Ma da dove arrivano alcuni dei titoli più strani o curiosi? Lo Zen e l&#8217;arte della manutenzione della motocicletta &#8211; Robert M. Pirsing E&#8217; innegabile l&#8217;appeal suscitato dalla brillante scelta del titolo del diario di viaggio di Pirsig, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;importanza di scegliere il titolo giusto per un libro, un articolo, una canzone tanto si è scritto. </p>
<p>Ma da dove arrivano alcuni dei titoli più strani o curiosi?</p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lo_Zen_e_l%27arte_della_manutenzione_della_motocicletta">Lo Zen e l&#8217;arte della manutenzione della motocicletta</a></strong> &#8211; Robert M. Pirsing</p>
<p>E&#8217; innegabile l&#8217;appeal suscitato dalla brillante scelta del titolo del diario di viaggio di Pirsig,  ma in realtà essa è frutto dell&#8217;ispirazione dovuta ad altrettante pubblicazioni certo meno famose: <i>Lo Zen e il tiro con l&#8217;arco</i> di Eugen Herrigel, <i>Lo Zen e l&#8217;arte di disporre i fiori</i> di Gustie Herrigel, <i>Lo Zen e l&#8217;Arte della Fotografia</i> di Robert Leverant e molti <a target="_blank" href="http://www.managerzen.it/mission/libri-zen.htm">altri</a>.</p>
<p>Ma il primo in assoluto ad intuire il fascino zen fu Ray Bradbury, che nel 1958 scrisse l&#8217;influente e citatissimo saggio sull&#8217;arte di creare finzione: <i>Lo Zen e l&#8217;arte della scrittura</i>.</p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orgoglio_e_pregiudizio_%28romanzo%29">Orgoglio e Pregiudizio</a></strong> &#8211; Jane Austen</p>
<p>E&#8217; nota alla critica la straordinaria somiglianza tra <i>Cecilia</i>, scritta nel 1782 da <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frances_Fanny_Burney">Fanny Burney</a>, e<i> Orgoglio e Pregiudizio</i> di Jane Austen. in realtà la Austen era una grande ammiratrice della Burner, e non fece mai mistero  di essersi ispirata, tanto da far citare alla sua Anne Elliot uno dei personaggi di <i>Cecilia</i>, &#8220;l&#8217;inimitable Miss Larolles&#8221;. Ed è sempre alla tanto amata novella che la Austen deve il titolo del suo capolavoro.</p>
<p>Cecilia si conclude con un paragrafo in cui la frase <i>Orgoglio e Pregiudizio</i> si ripete tre volte: </p>
<p>&#8220;La fine di questa sfortunata impresa, disse il dott Lyster, è stato il risultato di Orgoglio e Pregiudizio. […] […] Se ad Orgoglio e Pregiudizio dovete le vostre miserie, così meravigliosamente bilanciate, sempre ad Orgoglio e Pregiudizio dovrete la loro soluzione.&#8221;</p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Kesselring">Arsenico e Vecchi merletti</a></strong> &#8211; Joseph Kesselring</p>
<p>Prima che Cary Grant rendesse un successo <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arsenico_e_vecchi_merletti">la versione cinematografica</a>, la commedia di Joseph Kesselring mieteva successi e repliche a Broadway.</p>
<p>Il titolo è un omaggio ad uno sconosciuto romanzo sentimentale romanzo del 1902, <i>Lavanda e vecchi merletti</i> di <a target="_blank" href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en%7Cit&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/Myrtle_Reed&amp;prev=/translate_s%3Fhl%3Dit%26q%3DMirto%2BReed%26tq%3DMyrtle%2BReed%26sl%3Dit%26tl%3Den%26safe%3Doff">Mirto Reed</a>. La tendenza di Reed verso i titoli al limite della follia letteraria è stata d&#8217;esempio a molti suoi colleghi, ma la notorietà di <i>Arsenico e vecchi merletti</i> ha finito per togliere smalto e memoria all&#8217;originale. I due titoli sono stati citati da <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Sandburg">Carl Sandburg</a> nella elegia sulla morte della poesia, descritta come una leggiadra signora che profuma di lavanda e vecchi merletti ma che in realtà sotto i merletti nasconde l&#8217;arsenico. </p>
<p>fonte:<a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arsenico_e_vecchi_merletti">Telegraph.co.uk</a></p>
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		<title>Grido il dolore di ogni uomo…</title>
		<link>http://www.sinergie.biz/blog/2008/06/grido-il-dolore-di-ogni-uomo%e2%80%a6/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 17:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morgana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il peso della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Andiamo al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[  &#34;cerco una speranza che m&#8217;illumini, cerco una strada oltre il buio, mentre mi perdo in questa notte,mentro smarrito cerco l&#8217;alba e grido al cielo, grido il dolore d&#8217;ogni uomo, la vita che dolore dentro me&#34; Per prima cosa, perdonatemi l&#8217;uso e l&#8217;abuso di aggettivi superlativi, ma credetemi che non c&#8217;è nient&#8217;altro da usare per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">  </p>
<p><em>&quot;cerco una speranza che m&#8217;illumini, <br />cerco una strada oltre il buio, <br />mentre mi perdo in questa notte,<br />mentro smarrito cerco l&#8217;alba e grido al cielo, <br />grido il dolore d&#8217;ogni uomo, <br />la vita che dolore dentro me&quot;</em> </p>
<p align="justify">Per prima cosa, perdonatemi l&#8217;uso e l&#8217;abuso di aggettivi superlativi, ma credetemi che non c&#8217;è nient&#8217;altro da usare per definire quanto ho avuto il privilegio di vedere domenica 2 giugno. </p>
<p align="justify">Il PalaPentimele di Reggio Calabria &#8211; unica tappa meridionale della tournée &#8211; saluta con quindici minuti di standing ovation il cast del kolossal teatrale “La Divina Commedia L&#8217;Opera”. Sul palco a ricevere il lungo e meritato abbraccio, insieme Dante &#8211; Vittorio Matteucci, già protagonista di Notre Dame de Paris, 23 cantanti, 20 ballerini e 10 acrobati e tutti i tecnici che hanno lavorato nella produzione ed organizzazione dell&#8217;evento.<br />Un successo inimmaginabile ha premiato così uno spettacolo davvero sensazionale firmato da autentiche stelle dello spettacolo e del cinema, prodotto dalla NOVA ARS Musica Arte Cultura e ideato e composto dal Maestro Marco Frisina, su libretto di Gianmario Pagano<br />L’Opera ha ricevuto a Reggio il &quot;Premio Miglior Spettacolo dell&#8217;Anno&quot; della rassegna &quot;Fatti di Musica 2008&quot; di Ruggero Pegna, che ha assegnato il &quot;Riccio d´Argento&quot; del celebre orafo Gerardo Sacco, oscar italiano dello spettacolo dal vivo, a Mons. Marco Frisina per le composizioni ed al pluripremiato Carlo Rambaldi per la progettazione delle creature fantastiche: Lucifero, il Grifone e le Furie.
<div style="padding-right:0px;display:inline;padding-left:0px;float:none;padding-bottom:0px;margin:0px;padding-top:0px">
<div><span style="display:none">&nbsp;</span><script language="javascript" type="text/javascript" defer="defer" id="b66a444c-4983-4531-8977-5a16cd5e1036">FlashDetection.handleEmbedCode("b66a444c-4983-4531-8977-5a16cd5e1036", '\x3cembed src\x3d\x22http\x3a\x2f\x2fwww.youtube.com\x2fv\x2fE6Aa8uTxhE4\x26amp\x3bhl\x3den\x22 type\x3d\x22application\x2fx-shockwave-flash\x22 wmode\x3dtransparent width\x3d425 height\x3d355 pluginspage\x3d\x22http\x3a\x2f\x2fwww.macromedia.com\x2fgo\x2fgetflashplayer\x22 allowscriptaccess\x3dnever allownetworking\x3dinternal\x3e', 'http\x3a\x2f\x2fsc4.sclive.net\x2f00.0.0000.0000\x2fWeb\x2fimages\x2fnoflash.gif');</script></div>
</div>
<p align="justify"><em>&quot;Una miscela di spettacolo, musica, cultura, spiritualità, in cui le emozioni della Divina Commedia vengono trasmesse in modo unico e nuovo ad un numerosissimo pubblico di tutte le età. Un autentico kolossal teatrale e musicale, con super effetti speciali, centinaia di costumi, favolose proiezioni ed uno straordinario cast. Un&#8217;imperdibile occasione per vivere il viaggio di Dante in circa tre ore di appassionante e coinvolgente spettacolo. La Divina Commedia di Marco Frisina </em><em>è certamente il miglior spettacolo dell&#8217;anno ed uno dei più belli di sempre.&quot;</em> </p>
<p align="justify">Magnificente l&#8217;imponente scenografia virtuale creata da Paolo Miccichè, il maggior esperto internazionale di proiezioni dall&#8217;effetto tridimensionale; essenziale ed evocante il gigantesco cerchio di acciaio e materiali speciali dal diametro di diciotto metri di Antonio Mastromattei che ha curato l´impianto scenico; bellissimi i 600 costumi di Alberto Spiazzi.Per la prima volta è andata in scena la più famosa opera della letteratura italiana con un linguaggio suggestivo e rivolto al grande pubblico.  </p>
<p align="justify">In due atti, dalle 21,15 a qualche minuto dopo mezzanotte, armonie potenti e dolci, sorprendenti coreografie e acrobazie immerse tra immagini straordinarie e suggestive che proiettano in un mondo fantastico, ti prendono al tal punto da farti attraversare con Dante e Virgilio l&#8217;Inferno e il Purgatorio, trasalire all&#8217;apparizione di Caronte e degli occhi di brace dei demoni, commuoverti al disperato canto di Francesca, intristirti sulla disperazione del Conte Ugolino, riflettere sull&#8217;orgoglio d&#8217;Ulisse che rivendica la necessità della conoscenza e sull&#8217;appassionato omaggio alla Poesia, spaventarti dalla visione di un Lucifero davvero impressionante, riempirti di meraviglia all&#8217;apparizione del Grifone e di Beatrice, che porta Dante in Paradiso e raccoglie la scena in quasi tutto il secondo atto.<br />Nell&#8217;insieme uno spettacolo avvolgente ed intenso, con solo qualche lieve perdonabile calo di tensione nel secondo atto, li dove la dinamica degli eventi è sacrificata ad una maggiore libertà esecutiva. Assolutamente da vedere. </p>
<p align="justify"><a href="http://www.ladivinacommediaopera.it">www.ladivinacommediaopera.it</a></p>
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		<title>Thanks, Nando</title>
		<link>http://www.sinergie.biz/blog/2008/04/thanks-nando/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 13:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morgana</dc:creator>
				<category><![CDATA[And the winner is...]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Nando (che ringrazio per la stima e l&#8217;amicizia), dopo avere insignito il mio piccolo blog bifronte dell&#8217;ambita onorificenza fochesca (che oramai ha varcato i confini degli Spaces invadendo tutte le blogosfere) ritiene che il mio lavoro meriti anche il Premio D eci e Lode:     Che cos&#8217;è?&#34;D eci e lode&#34; è un premio, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://mobilisinmobile.spaces.live.com">Nando</a> (che ringrazio per la stima e l&#8217;amicizia), dopo avere insignito il mio piccolo blog bifronte dell&#8217;ambita onorificenza <a href="http://stregamorgana22.spaces.live.com/blog/cns!8609675E39FEB927!1161.entry">fochesca</a> (che oramai ha varcato i confini degli Spaces invadendo tutte le blogosfere) ritiene che il mio lavoro meriti anche il <a href="http://d-mensione.blogspot.com/2008/01/premio-d-eci-e-lode.html">Premio D eci e Lode</a>:  </p>
<p align="justify"> <a href="http://d-mensione.blogspot.com/2008/01/premio-d-eci-e-lode.html"><img alt="Premio D eci e lode" src="http://bp1.blogger.com/_99Y097eAQYg/R4yfLrwdnAI/AAAAAAAAALk/WW_Kys2uouk/S150/premio10elode.gif" width="112" /></a> </p>
<p>  </p>
<p align="justify">Che cos&#8217;è?<br />&quot;D eci e lode&quot; è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone. </p>
<p align="justify">Le regole:
<ul>
<li>
<div align="justify"><strong>Esporre il logo del &quot;Premio D eci e lode&quot;, che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto:</strong></div>
</li>
</ul>
<blockquote><p align="justify"><a href="http://stregamorgana22.spaces.live.com/"><em><strong>Morgana</strong></em></a><em> perché mi ha premiato e perché è una delle più interessanti scoperte per ampliare gli orizzonti culturali di queste pagine bianche col David sopra.</em></p>
</blockquote>
<ul>
<li>
<div align="justify"><strong>Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento:</strong></div>
</li>
</ul>
<blockquote><h3 align="justify"><a href="http://mobilisinmobile.spaces.live.com">Mobilis in Mobile</a></h3>
</blockquote>
<ul>
<li>
<div align="justify"><strong>Inserire il regolamento:</strong></div>
</li>
</ul>
<blockquote><p align="justify">Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione (è o non è abbastanza elastico e libero?!) sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l&#8217;istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il &quot;Premio D eci e lode&quot; si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare. Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.</p>
</blockquote>
<ul>
<li>
<div align="justify"><strong>Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione:</strong></div>
</li>
</ul>
<blockquote><p align="justify"><font color="#006a9d">a <a href="http://arisilhouse.spaces.live.com/"><strong>♋ Ŝเ£۷เล ♋</strong></a> con la seguente motivazione:<br /></font><em><strong><font color="#a40000">&quot;perchè leggere il suo blog è una parentesi di relax. La dolcezza al potere!&quot;</font></strong></em> </p>
<p align="justify"><strong><em><font color="#a40000"></font></em></strong></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Premio D eci e lode</media:title>
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	</item>
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		<title>Su, dai&#8230; avanti il prossimo&#8230;</title>
		<link>http://www.sinergie.biz/blog/2008/03/su-dai-avanti-il-prossimo/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morgana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus on Life]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, chiede maggiore chiarezza al Ministero dei Beni Culturali, in merito alla vicenda del trasferimento di alcune opere d&#8217;arte custodite presso le sale di Palazzo Piacentini, destinate ad una mostra a Mantova. Fra le opere trasferite per volonta&#8217; di Rutelli, per essere esposte nella mostra &#8216;La Forza del Bello&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&quot;Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, chiede maggiore chiarezza al Ministero dei Beni Culturali, in merito alla vicenda del trasferimento di alcune opere d&#8217;arte custodite presso le sale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_Nazionale_della_Magna_Grecia">Palazzo Piacentini</a>, destinate ad una mostra a Mantova. Fra le opere trasferite per volonta&#8217; di Rutelli, per essere esposte nella mostra &#8216;La Forza del Bello&#8217; dedicata alla scultura antica, ci sono la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Testa_del_Filosofo">Testa del filosofo</a> e la <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/09/Reggio_calabria_testa_di_basilea.jpg/150px-Reggio_calabria_testa_di_basilea.jpg">Testa di Basilea</a>. Scopelliti ha anche rafforzato il concetto di un opportuno coinvolgimento delle istituzioni locali, affinchè si agisca collegialmente per tutelare il patrimonio artistico della città, in vista dell&#8217;imminente stagione turistica.  </p>
<p>Il Sindaco Scopelliti mette in evidenza, inoltre, il silenzio di altri rappresentanti politici reggini, responsabili dell&#8217;ennesima espoliazione.  </p>
<p>&quot;E&#8217; davvero incredibile che le ultime vicende riguardanti lo <strong>scippo</strong> di opere al Museo di Reggio Calabria avvengano con l&#8217;imbarazzante silenzio di quegli enti istituzionali che assieme a noi si sarebbero dovuti schierare a difesa degli interessi della città &#8211; ha affermato il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti &#8211; nei mesi scorsi avevo lanciato l&#8217;allarme e qualche giorno fa ho ribadito in una nota che l&#8217;amministrazione comunale, sentendo la città, aveva l&#8217;obbligo morale di contrastare in tutti i modi il trasferimento dal Museo di opere importanti. Trasferimento deciso dal Ministero ai Beni Culturali senza il doveroso e soprattutto opportuno coinvolgimento delle istituzioni locali.&quot;</p>
</blockquote>
<p>Questa la notizia, nuda e cruda come riportata dall&#8217;ufficio stampa del Comune sul sito istituzionale. No comment.</p>
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		<item>
		<title>WLS e il caso Porta a Porta</title>
		<link>http://www.sinergie.biz/blog/2008/03/wls-e-il-caso-porta-a-porta/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 17:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morgana</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>
		<category><![CDATA[testi]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa nostra blogosfera, dedita a scambio amici (a proposito, ma quand&#8217;è che troveranno il modo di farmi scegliere come e quando sapere se x è diventato amico di y, senza impormelo impedendomi così di trovare le informazioni che veramente mi interessano, ossia le notifiche dei nuovi post) e a luccicanti glitter imperversanti su interventi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa nostra blogosfera, dedita a scambio amici (a proposito, ma quand&#8217;è che troveranno il modo di farmi scegliere come e quando sapere se x è diventato amico di y, senza impormelo impedendomi così di trovare le informazioni che veramente mi interessano, ossia le notifiche dei nuovi post) e a luccicanti glitter imperversanti su interventi, guest ed ovunque sia umanamente possibile metterceli, non ho visto dare molto risalto alla vicenda <span style="font-weight:bold">&quot;Porta a Porta vs. Blog&quot;.</p>
<p></span>Ora, non so se questo dipenda dal fatto che davanti alle  altre piattaforme qui si soffra di una specie di sindrome di figli di un dio minore, o dal fatto che onestamente non ho spulciato tutti gli Spaces d&#8217;Italia, ma mi sembra che contrariamente ad altri lidi, qui su WLS se ne sia parlato pochino.</p>
<p>Nel mio piccolo, vorrei invece offrire lo spunto di riflessione, appoggiandomi anche a chi questa cosa l&#8217;ha presa un po&#8217; più sul serio.</p>
<p>In breve, la vicenda è questa:</p>
<p>nella puntata del <a target="_blank" href="http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=29390&amp;idCnt=70694&amp;pagina=2&amp;path=RaiClickWeb^Home^Notizie^Archivio+^PORTA+A+PORTA#2">21 febbraio</a> dedicata all&#8217;omicidio di Perugia, si sono sentite delle affermazioni del tipo:</p>
<ul>
<li>Internet è una delle componenti scatenanti (se non la principale) del disagio giovanile.</li>
<li>
Un blog è la valvola di sfogo di ragazzini in evidente difficoltà e afflitti da preoccupanti problemi di personalità multipla. E visto che blog e perversione sessuale vanno a braccetto, le ragazze che hanno un blog sono al primo passo verso la prostituzione. Specialmente se il blog ce l&#8217;hanno su Myspace.</li>
<li>Vespa, che come tutti sanno centellina le sue apparizioni, s&#8217;è chiesto quale perversione mentale possa spingere<br />
tutti questi ragazzi ad esporsi e a volersi far vedere a tutti i costi, interrogandosi su cosa significhi tutta questa voglia di protagonismo.</li>
</ul>
<p>Il colmo dell&#8217;ironia si raggiunge se consideriamo che tutte queste belle parole sono state precedute da un proclama d&#8217;ignoranza sull&#8217;argomento fatto da conduttore e ospiti.</p>
<p>In risposta si son mosse molte persone. Riporto qui il testo integrale della lettera aperta a Vespa, redatta per cercare di fare semplicemente un po&#8217; d&#8217;informazione:</p>
<p style="margin-left:40px;font-family:Arial"><font size="1"><strong>Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media</strong></font> </p>
<p style="margin-left:40px;font-family:Arial"><font size="1">Egregio Dott. Vespa,  Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. </font></p>
<p style="margin-left:40px;font-family:Arial"><font size="1">Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. </font></p>
<p style="margin-left:40px;font-family:Arial"><font size="1">Nel<br />
solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo<br />
partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico<br />
della storia recente, In molti paesi autoritari i blogger difendono la<br />
libertà d&#8217;espressione e la democrazia sfidando la repressione e,<br />
talora, andando in prigione per questo. </font></p>
<p style="margin-left:40px;font-family:Arial"><font size="1">Nei paesi democratici i<br />
blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione<br />
comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale. <br />Il<br />
blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu&#8217; del 25%<br />
della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito<br />
partecipano a &quot;reti sociali&quot; basate su Internet. </font></p>
<div style="margin-left:40px">
<p style="font-family:Arial"><font size="1">In<br />
Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non<br />
adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni<br />
esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l&#8217;on. Gentiloni,<br />
l&#8217;on. Di Pietro, l&#8217;on. Letta, l&#8217;on Pecoraro Scanio, l&#8217;on Lanzillotta,<br />
l&#8217;on Storace, l&#8217;on. Santachè, &#8230;), inclusi candidati premier alle<br />
prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso<br />
il primo ministro). </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Ci sembra che demonizzare i blog e il<br />
social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di<br />
democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora<br />
peggio è criminalizzare i blog &#8211; come cercano talora di fare i paesi<br />
autoritari per giustificare le loro censure &#8211; solo perchè alcuni -<br />
giovani o no &#8211; lo usano male. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Ci sembra che la trasmissione da<br />
lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema,<br />
abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto<br />
generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura<br />
verso la comunicazione via Internet. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Sarebbe, a nostro parere,<br />
un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici<br />
che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè &#8230;<br />
fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per<br />
leggere libri e giornali&#8230; Internet, il social networking e i blog non<br />
sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme<br />
importanza. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Sono anche diventati i servizi trainanti di un<br />
settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle<br />
economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono<br />
infatti da un lato un settore a sè stante &#8211; che di per sè porta<br />
ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari<br />
economici di prima grandezza &#8211; e dall&#8217;altro sono un fattore propulsivo<br />
decisivo per l&#8217;economia nel suo complesso, e in particolare per la<br />
diffusione dell&#8217;innovazione presso le aziende e le famiglie. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">La<br />
Commissaria UE Viviane Reding ha piu&#8217; volte ricordato che ben il 50%<br />
della crescita del PIL europeo e&#8217; legata allo sviluppo delle tecnologie<br />
dell&#8217;informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet<br />
costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo<br />
sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso<br />
alle tecnologie della informazione e telecomunicazione. In Italia<br />
purtroppo l&#8217;economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche<br />
perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle<br />
graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale<br />
(terrestre, via Internet e via satellite). </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">La scarsa diffusione<br />
della banda larga è forse l&#8217;indice più significativo della nostra<br />
arretratezza nel settore decisivo delle tlc. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Secondo i<br />
recentissimi dati diffusi dall&#8217;organizzazione degli operatori TLC<br />
europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il<br />
seguente: 1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta<br />
allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi<br />
comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente,<br />
dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche<br />
dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">In sostanza,<br />
la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a<br />
prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale. 2.<br />
Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 :<br />
In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con<br />
altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il<br />
10%. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una<br />
situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la<br />
difficoltà del Paese nel recuperare il gap. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Anzi, la distanza<br />
con il resto d’Europea si va accentuando. Una corretta comunicazione<br />
sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe<br />
contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle<br />
telecomunicazioni, ad Internet e all&#8217;informatica con ricadute positive<br />
per l&#8217;intero sistema. Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il<br />
principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete<br />
telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più<br />
esteso nelle funzionalità. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">La<br />
differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono<br />
nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili<br />
anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che<br />
purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono<br />
additati come peculiari solo di Internet. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Mai nessuno però,<br />
giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete<br />
telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l&#8217;uso illecito e<br />
criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle<br />
intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Discutere<br />
pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente<br />
riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma<br />
va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed<br />
evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del<br />
mezzo. Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che<br />
anzi se ne promuova l&#8217;uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione<br />
di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette<br />
di affrontare adeguatamente i problemi negativi &#8211; sociali o criminali -<br />
che tutti desideriamo combattere. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Una disinformazione su<br />
Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente<br />
ma ne frenerà l&#8217;adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più<br />
bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l&#8217;occasione di far<br />
crescere questo Paese. Viceversa, una corretta e approfondita<br />
informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di<br />
Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di<br />
comunicazione. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche<br />
i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi<br />
sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d&#8217;ora la<br />
nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a<br />
nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e<br />
positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe<br />
opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a<br />
dare il nostro contributo di esperienza e competenza. </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Restiamo<br />
a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e<br />
nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.</font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1"><span style="color:rgb(0, 0, 0)">Marco Camisani Calzolari, Blogger, Imprenditore,   Chairman Speakage</span></font> </p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel &#8211;  Mensile di attualità  per l&#8217;industria ICT </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Lele Dainesi, Blogger, Giornalista, Executive Communication Cisco Systems Italy</font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 &#8211; Settimanale di innovazione de Il Sole 24 ore </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino &#8211; Responsabile italiano Creative Commons </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale &#8211; Associazione Italiana Industria Digitale </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale Assocomunicazione &#8211; Confindustria </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb &#8211; Joint Industry Committee per la rilevazione delle audience online </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia &#8211; Settimanale Economico Corriere della Sera </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1"><a href="http://internet.blogosfere.it/">Marco Montemagno</a>, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso &#8211; Sky TG24 </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB Forum &#8211; Interactive Advertising Bureau </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network &#8211; Associazione imprenditori di prima generazione </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP &#8211; Associazione Italiana Internet Provider </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER &#8211; Centro studi per l&#8217;imprenditorialità &#8211; Università Bocconi </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media &#8211; Politecnico di Milano </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit &#8211; Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica </font></p>
<p style="font-family:Arial"><font size="1">Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex &#8211; Consorzio per l&#8217;interoperabilità dei servizi Internet</font></p>
<p>
</p>
</div>
<p>Per espresso desiderio dagli autori, chiunque la può, se vuole, riprendere e ripostare sul proprio blog&#8230;</p>
<p>I link  di riferimento:</p>
<p><a href="http://blog.camisani.com/2008/02/nauseato-da-vespa.html" title="Porta a Porta e i blog" target="_blank"></a><a href="http://blog.camisani.com/2008/02/nauseato-da-vespa.html">post di Marco Camisani</a><br /><a href="http://blog.blogosfere.it/mte/mt-tb.php?tb_id=102353"></a><a href="http://internet.blogosfere.it/2008/02/lettera-aperta-a-bruno-vespa-e-a-chi-fa-informazione-in-italia-su-blog-internet-e-mass-media.html">Lettera aperta a Vespa</a><br /><a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2008/02/circa-la-letter.html">post di Stefano Quintarelli</a></p>
<p><span style="font-weight:bold"></span> </p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>QUANDO LA LINGUA EVOLVE</title>
		<link>http://www.sinergie.biz/blog/2008/02/quando-la-lingua-evolve/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 17:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morgana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il peso della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Andiamo al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;I galli ruotavano con le Zundapp oppure con i tuboni Garelli, vestivano piumino Moncler, cintura El Charro, Ray-Ban neri e Timberland (o più precisamente: Timber) da boscaiolo. Le sfitinzie o squinzie, da grippare fuori dai locali per un sabato sera al cinema o in due, avevano dei fuseaux fluorescenti, capigliatura riccia monumentale (ma allora non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>&quot;I galli ruotavano con le Zundapp oppure con i tuboni Garelli, vestivano piumino Moncler, cintura El Charro, Ray-Ban neri e Timberland (o più precisamente: Timber) da boscaiolo. Le sfitinzie o squinzie, da grippare fuori dai locali per un sabato sera al cinema o in due, avevano dei fuseaux fluorescenti, capigliatura riccia monumentale (ma allora non si usava il casco) e maglioni con spalle imbottite. “Wild Boys” il loro inno nazionale, era cantato da Simon Le Bon e i Duran Duran, che Clizia Gurrado avrebbe voluto sposare tra l’odio generale delle sue coetanee. I loro nemici erano cinghiali, cinesi e spesso i sapiens… &quot;</em></p>
</blockquote>
<p>Lo slang è un gioco con le parole che tutte le generazioni hanno fatto: a legger su ci rituffiamo in pieni anni &#8217;80. Sembrava che non ci potesse essere modo diverso di comunicare (e esistere) che si discostasse dallo slang paninaro. Ma anche lo slang cresce, s&#8217;evolve, s&#8217;ammanta di tecnologia e rispunta così tra sms, msn, email e inventa una nuova lingua.  </p>
<p>Tutti ci danniamo col «T9», il software che velocizza la scrittura degli sms: non essendo dotato d&#8217;intelligenza propria, il  T9 si limita a scegliere il primo vocabolo inserito nel dizionario secondo un indice di frequenza nella lingua italiana. Al fine di privilegiare la velocità d&#8217;invio del messaggio, si va diffondendo l&#8217;abitudine di non sostituire il temine scelto automaticamente, ma di lasciano il compito (ingrato) di intuire la parola da sostituire al destinatario dell&#8217;sms. Più la parola è di uso comune, più il sostituto automatico si impone.  </p>
<p>Così <em>digo</em> sta per <em>figo</em>, <em>sua</em> per <em>pub</em>, <em>piano</em> per <em>siamo</em>, <em>paura</em> per <em>scusa</em>.  </p>
<p>L&#8217;Accademia della Crusca ha dedicato alla nuova tendenza una giornata di studio e sta per nascere il primo dizionario T9-inglese. </p>
<p>Al quale seguirà &#8211; c&#8217;è da scommetterci &#8211; il T9-italiano/italiano-T9. </p>
<p>(se v&#8217;è capitato di ricevere un sms particolarmente ingarbugliato, scrivetelo&#8230; ci facciamo una cultura linguistica&#8230;)
</p>
<p>
Ascolta:<br />
<br />
<span style="display:none">&nbsp;</span><script language="javascript" type="text/javascript" defer="defer" id="9d36c1aa-8426-4af9-9d2a-6c7cfa723c5f">FlashDetection.handleEmbedCode("9d36c1aa-8426-4af9-9d2a-6c7cfa723c5f", '\x3cembed type\x3d\x22application\x2fx-shockwave-flash\x22 src\x3d\x22http\x3a\x2f\x2fstat.radioblogclub.com\x2fradio.blog\x2fskins\x2fmini\x2fplayer.swf\x22 flashvars\x3d\x22id\x3d-1\x26amp\x3bfilepath\x3dhttp\x3a\x2f\x2fwww.radioblogclub.com\x2flisten2\x3fu\x3d2wLzRmb192cvc2bsJmLvlGZhJ3Ly9Gb5FGdflHZuF2LyZmLlVmcm5yZu9mdpJXaz5SeslHb\x2fWild\x252520Boys\x252520-\x252520Manchester\x2525202005.rbs\x26amp\x3bcolors\x3dbody\x3a\x23EBE2B9\x3bborder\x3a\x23EBE2B9\x3bbutton\x3a\x23000000\x3bplayer_text\x3a\x234682B5\x3bplaylist_text\x3a\x23999999\x3b\x22 height\x3d23 width\x3d180 pluginspage\x3d\x22http\x3a\x2f\x2fwww.macromedia.com\x2fgo\x2fgetflashplayer\x22 allowscriptaccess\x3dnever allownetworking\x3dinternal\x3e', 'http\x3a\x2f\x2fsc4.sclive.net\x2f00.0.0000.0000\x2fWeb\x2fimages\x2fnoflash.gif');</script></p>
<div style="margin:0px;padding:0px;display:inline">Technorati Tag: <a href="http://technorati.com/tags/lingua" rel="tag">lingua</a>,<a href="http://technorati.com/tags/giovani" rel="tag">giovani</a>,<a href="http://technorati.com/tags/T9" rel="tag">T9</a>,<a href="http://technorati.com/tags/slang" rel="tag">slang</a>,<a href="http://technorati.com/tags/sms" rel="tag">sms</a>,<a href="http://technorati.com/tags/cultura" rel="tag">cultura</a></div></p>
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		<title>Quando la laicità si confonde all&#8217;intolleranza</title>
		<link>http://www.sinergie.biz/blog/2008/01/quando-la-laicita-si-confonde-allintolleranza/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 10:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morgana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus on Life]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>

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		<description><![CDATA[Io non sono né fervente, né praticante, ma la mia cultura religiosa è sicuramente una cultura cattolica, nutrita durante l&#8217;adolescenza da un&#8217;importante esperienza scout. Ciò non m&#8217;ha impedito però di sviluppare una posizione critica, che tuttavia non m&#8217;ha definitivamente portata tra quelli che si definiscono atei. Io un Dio in qualche parte della mia testa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non sono né fervente, né praticante, ma la mia cultura religiosa è sicuramente una cultura cattolica, nutrita durante l&#8217;adolescenza da un&#8217;importante esperienza scout. Ciò non m&#8217;ha impedito però di sviluppare una posizione critica, che tuttavia non m&#8217;ha definitivamente portata tra quelli che si definiscono atei. Io un Dio in qualche parte della mia testa &#8211; anima, cervello, cuore, non so bene &#8211; lo conservo ancora. Mi definisco laica.</p>
<div style="margin-left:40px">Laico non vuol dire opposto di credente (cattolico, buddista, mussulmano, animista o quel che vi pare) e non è sinonimo né di ateo, né di agnostico. E&#8217; una <span style="color:rgb(192, 0, 0);font-weight:bold">forma mentis</span>, è la volontà di osservare le cose della fede da un punto di vista più razionale. Le cose dello Stato allo Stato, le cose della Chiesa, alla Chiesa. Altrimenti si scade nel fondamentalismo, che mica è solo islamico.</p>
<p>Essere laici, tuttavia, non autorizza affatto né a dire eresie, né a farle.</p>
<p>L&#8217;essere laico presuppone un&#8217;apertura mentale agli altri, la capacità di accettare e vivere l&#8217;incertezza delle proprie certezze, la consapevolezza che esistono altri pensieri che vanno rispettati esattamente come si pretende il rispetto del proprio.</div>
<p>In nome di questo, mi dichiaro indignata dal penoso spettacolo offerto da chi alla Sapienza s&#8217;è arrogato il diritto di togliere la parola a chi &#8211; attenzione, nel suo essere persona -  ha diritto di esprimersi in qualunque posto della terra gli va di parlare: che fosse il Papa o chiunque altro, ha veramente poca importanza.</p>
<p>Sono ragionevolmente sicura che il Papa non sarebbe andato a obbligare alla conversione forzata tutto il senato accademico della Sapienza, né che avrebbe distribuito scomuniche e condanne al rogo. Avrebbe semplicemente tenuto un discorso ispirato a una logica diversa da quella della ricerca scientifica. Era troppo da sopportare? In quest&#8217;ottica, non si dovrebbe permettere l&#8217;accesso alla parola in un&#8217;università laica non solo al prof. Ratzinger, ma anche a qualunque altro docente che proponga concezioni filosofiche a studenti di altre convinzioni. Io quando insegno, nel mio piccolo, trasmetto le <span style="color:rgb(192, 0, 0);font-weight:bold">MIE</span> convinzioni, volente o nolente. E non sempre le mie convinzioni coincidono con quelle di chi mi ascolta. E&#8217; implicito nell&#8217;atto stesso di trasmettere nozioni e conoscenze. I miei discenti, a loro volta, trasmettono a me le loro esperienze, conoscenze, convinzioni: il tutto si traduce in un arricchimento da entrambe le parti.</p>
<p>In conclusione, non esistono motivazioni valide all&#8217;ostracismo, meno che mai in un&#8217;istituzione che dovrebbe distribuire conoscenza. Quei professori della Sapienza avrebbero fatto meglio a disertare la cerimonia di inaugurazione dell&#8217;anno accademico ed ad andare per un giorno a far shopping, ma non a respingere un discorso prima di ascoltarlo.</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Turiscalabria, il turismo è online</title>
		<link>http://www.sinergie.biz/blog/2008/01/turiscalabria-il-turismo-e-online/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 09:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morgana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus on Life]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un unico sito che raccoglie tutta l&#8217;offerta turistica della Regione, Turiscalabria è la traduzione in pratica di un trend seguito già da molti enti, che hanno trovato nel Web il canale ideale per la promozione del proprio territorio. Sul portale calabrese sono presenti tutte le informazioni di cui il turista potrebbe aver bisogno. Si inizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un unico sito che raccoglie tutta l&#8217;offerta turistica della Regione, <b><a target="_blank" href="http://www.turiscalabria.it/">Turiscalabria</a></b> è la traduzione in pratica di un trend seguito già da molti enti, che hanno<br />
trovato nel Web il canale ideale per la promozione del proprio territorio.<br />
Sul portale calabrese sono presenti tutte le informazioni di cui il turista potrebbe aver bisogno. </p>
<div style="margin-left:40px">Si inizia con gli itinerari,<br />
che illustrano i paesaggi marini e montani della Calabria, proponendo<br />
percorsi enogastronomici e evidenziando anche tutto ciò che riguarda la<br />
cultura e le tradizioni regionali. Una<br />
volta scelta la propria meta e costruito il proprio itinerario, il<br />
turista dispone di tutti gli strumenti per iniziare il viaggio. Tour operator, trasporti, alloggi e ristoranti: le informazioni sono esaurienti e ben organizzate. </div>
<p>Il<br />
sito è ben strutturato e volutamente semplice, permettendo<br />
una navigazione agevole.</p>
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		<title>Arriva Big Think, contenitore di idee</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 09:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morgana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>La cultura è l&#8217;oggetto delle pagine di un nuovo protagonista del social networking in rete: <span style="color:rgb(192, 0, 0);font-weight:bold"><a target="_blank" href="http://www.bigthink.com/">Big Think</a></span>, lo YouTube delle idee. Il progetto è nato nel 2006, quando uno dei fondatori della neonata piattaforma video, Peter Hopkin – laureato ad Harvard – ha incontrato Lawrence H. Summers, economista ed ex ministro del Tesoro Usa, che ha accettato di sponsorizzare l&#8217;iniziativa: creare un sito web di condivisione video espressamente dedicato agli intellettuali, e affidarsi così alla potenza dei contenuti «dal basso», ovvero quelli prodotti e forniti dalla comunità dagli utenti.</p>
<div style="margin-left:40px">Finalmente, lunedì, dopo un anno di gestazione e test, Big Think è arrivato ufficialmente online, già dotato di un bagaglio di interviste a uomini del sapere, politici e manager più o meno eccellenti nonché esperti provenienti da qualsiasi settore (attualmente si conta un totale di 2.509 idee postate, corrispondente a circa un centinaio di ore di video), e pronto per essere arricchito dal popolo della rete, che potrà inoltre prendere spunto dai video pubblicati per aprire dibattiti e discussioni sugli argomenti più vari. Ciascun utente è quindi invitato a registrarsi e a diventare parte attiva del network, postando nuovi materiali ma anche votando e commentando quelli altrui.</div>
<p>Ambiente, tecnologia, storia, economia e media sono solo alcuni dei canali attorno ai quali si raggrupperanno le discussioni e i contributi degli utenti comuni e dei professionisti, che arricchiranno ulteriormente le pagine di Big Think con contenuti d&#8217;autore. La speranza di Hopkin e della sua socia, Victoria Brown, è che il sito diventi un punto di riferimento per gli studenti che cercano fonti originali e attendibili per le proprie ricerche. Proprio per sviluppare l&#8217;aspetto social la piattaforma si arricchirà presto di un&#8217;applicazione in stile Facebook, che permetterà di creare un vero e proprio network per la condivisione delle idee. </p>
<p>(fonte: <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_gennaio_08/big_think_3a4f994c-bdf9-11dc-8e86-0003ba99c667.shtml">Corriere della Sera</a>) </p>
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