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Disegna la mascotte di Meemi

Meemi, la risposta italiana a Twitter, lancia un contest per la scelta della mascotte:

In palio per il vincitore ci sono:

1. Il nome legato alla sua opera
2. Il cappellino di Meemi.com
3. 10 magliette con la stampa della mascotte da dare agli amici

Le opere devono rispettare le seguenti linee guida:

1. la mascotte dovrà ispirare simpatia come la nostra community
2. dovrà essere riproducibile su tanti materiali
3. non ci sono limiti alle idee
4. i partecipanti devono essere iscritti a Meemi.com

Per maggiori informazioni qui il meme ufficiale con il regolamento completo.

Meemi.com: Colleziona e condividi la tua vita in ogni istante, con i tuoi amici e da ogni parte del mondo.

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22 giu 2009
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La sostenibile metamaterialità dell’invisibile

Su Facebook, tra le 500.000 inutilissime applicazioni che riempiono i profili ce ne è una che si chiede quale delle doti di un supereroe preferiremmo possedere. Gettonatissimo appare il dono dell’invisibilità. Fantascienza o prerogativa assicurata a Harry Potter dal mantello ricevuto in dono dal papà morto per difenderlo?

Non più.

L’Università della California di Berkeley è lieta di annunciare la nascita di quello che appare come il primo metamateriale in grado di piegare la luce intorno ad oggetti tridimensionali, deviandola, ed impedendo la riflessione che produce la visione, facendoli così scomparire alla vista.
Oggi il meccanismo funziona in scala microscopica, ma è il principio per la produzione di veri mantelli dell’invisibilità grandi abbastanza per nascondere oggetti e persone. C’è da scommettere che, in caso di reale avanzamento della produzione, le prime applicazioni pratiche finiranno per essere quelle militari.

Vi lascio con la stessa mia riflessione: io che ne farei?

Buona domenica di fine estate, me ne vado al mare… :)

PS: oggi è il BlogDay 2008. Un grazie a Mauro che m’ha ritenuto meritevole di segnalazione.

Le mie le rimando al ritorno dalla spiaggia. :D

BlogDay 2008

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Bonjour, tristesse…

 

1933. Grande depressione. Un impresario di Broadway fallito, Chester Kent, insieme alla sua fidanzata Narcissa, torna nella sua Winnipeg, proprio quando, nel tentativo di arricchirsi, la baronessa produttrice di birra Lady Port-Huntly indice un concorso canoro per attirare in città il maggior numero di forestieri. Il tema scelto per le opere è la tristezza. Per conquistare il primo premio di ben 25.000 dollari, da tutto il paese accorrono cantanti intenzionati a far ascoltare La canzone più triste del mondo.

Chester, un tempo amante della baronessa e testimone dell’incidente che l’ha privata delle gambe, deve scontrarsi fra gli altri col proprio padre, Fyodor Kent, ex chirurgo ed ex alcolizzato da sempre innamorato della bella Lady Helen e col fratello Roderick Kent, espatriato in Serbia dove ha conosciuto il calore di una moglie e l’affetto di un figlio, salvo poi perdere l’uno e l’altro. I vecchi ricordi di famiglia riemergono, insieme alle fobie, alle durezze e alle ambizioni frustrate.

Il bianco e nero vintage e l’audio "invecchiato" ci portano surrealmente ai tempi del primo cinema sonoro, ma i dialoghi sono soft-core, con una vena ironica e stuzzicante.

Dietro una robusta parvenza ostica, si nasconde una commedia semi-musicale gustosa, divertente e colta, elegante e onirica.

Un’idea da contest:

Oggi, in una gara così, chi vincerebbe???

La canzone più triste del mondo (The Saddest Music in the World)
Un film di Guy Maddin. Con Mark McKinney, Isabella Rossellini, Maria de Medeiros, David Fox, Ross McMillan. Genere Musicale, colore 99 minuti. – Produzione Canada 2003. – Distribuzione Fandango – [Uscita nelle sale venerdì 18 luglio 2008]

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Thanks, Stefano

“Brillante Weblog” viene assegnato a siti e blog che risaltano per la loro brillantezza sia nei temi che nel design e il suo scopo è di promuovere tutti nella blogosfera mondiale.

Queste sono le regole:
1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link e profilo del suo blog:

Stefano

2. Scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog” (in rigido ordine alfabetico):

Davide

Debora

Disu

Foxylady

Nando

Silvia

Simona

Stefano

( …Ed ora, lo giuro, per un bel po’ basta premi… )

[…A meno che io non vinca il Nobel per la letteratura o in subordine il Pulitzer… ]
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11 giu 2008
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Thanks, Debh

La mia cara amica Debora (che abbraccio forte) mi onora del Premio D eci e Lode:

 Premio D eci e lode

 

Che cos’è?
"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.

Le regole:

  • Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto:

a Morgana con la seguente motivazione:
"perchè ogni tuo angolo di questo buio mondo è un punto di luce,
anche quello più nascosto nell’ombra"

  • Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento:

∙• Ðebora •∙

  • Inserire il regolamento:

Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione (è o non è abbastanza elastico e libero?!) sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l’istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare. Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

  • Premiare almeno 1 blog (io ne premio quattro) aggiungendo la motivazione:

a Simona con la seguente motivazione:
"perchè tutti vorremmo stare sul davanzale della finestra coi piedi da lasciar dondolare nel vuoto, con un cucchiaino in mano, ad assaggiare le nuvole."

a Nando con la seguente motivazione:
"perchè ad essere tuttologo tentacolare (neurale) interinale elettrolitico si fa una faticaccia non indifferente"

a Stefano con la seguente motivazione:
"perchè se c’è una cosa al mondo a cui non si deve rinunciare mai è l’amicizia."

 

Infine il mio pensiero va a Debora con la seguente motivazione:
"perchè la luce e una nuova forza facciano sboccciare tutti i fiori…"

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04 apr 2008