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Matematica bloggistica

U = p(B) – C

  • U è l’utilità (in termini economici) o il successo desiderato
  • p è la probabilità di successo nel raggiungere i risultati sperati
  • B è il risultato ottenuto in termini di guadagno, di traffico o di autorevolezza raggiunta
  • C è il costo del blog in termini di tempo, energia e investimenti

Sviluppando questa equazione, i risultati sono disarmanti: moltiplicando p (probabilità di successo) con B (il risultato), per poi sottrarne C (i costi) si finisce in genere per produrre un numero negativo.

La domanda, come in famoso tormentone, nasce spontanea: ma qui, che ci stiamo a fare??? :)

Fonte: [DailyBlogTips]

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14 apr 2009
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Voglio un blog WordPress Capitolo 4 – “La Bacheca: ossia come t’amministro il blog…”

Uno delle qualità migliori di WordPress è la comodità di averlo installato e funzionante, completamente personalizzato a proprio piacimento, in poco tempo.

Ma una volta installato, che bisogna fare?

A seconda di come avete installato WordPress (manualmente o dall’installazione automatica offerta da molti fornitori di hosting) uno degli ultimi passaggi della procedura di installazione è la scelta del nome blog e dell’indirizzo di posta elettronica associato. È qui che inizia la lista di controllo, la “check-list”.

Utilizzando il nome utente admin e la password assegnata dal sistema, dall’indirizzo http://indirizzodelblog/wp-admin/login.php si accedere alla Bacheca del blog di WordPress, che dalla versione 2.7 in poi è completamente ridisegnata e ricca di funzionalità semplici da comprendere e usare.

Vediamo un po’ cosa non dobbiamo dimenticarci di fare:

IMPOSTAZIONI GENERALI

Bacheca > Impostazioni > Generale

  • Controllare il titolo e la descrizione del blog
  • Verificare l’indirizzo email associato
  • Abilitare o disabilitare (fortemente consigliato) l’autoregistrazione degli utenti. Se si decide per “chiunque può iscriversi”, controllare che il ruolo assegnato di default sia quello di “sottoscrittore”.
  • Fissare il formato di data e ora

Bacheca > Impostazioni > Scrittura

  • Scegliere le categorie predefinite
  • Abilitare la Pubblicazione Remota, indispensabile per utilizzare i programmi di blog editor come Windows Live Writer, Scribefire, BlogDesk o Qumana. (L’utilizzo di questi programmi lo vedremo meglio nel Capitolo 5, dedicato all’utilizzo avanzato)

Bacheca > Impostazioni > Discussione

  • Scegliere le impostazioni dei commenti. Qui si decide in che modo si desidera gestire i commenti. Il mio suggerimento è di consentire a chiunque di commentare, senza che l’utente debba per forza registrarsi, ma con la clausola dell’inserimento obbligatorio di nome e mail. L’essenza di un blog risiede nella discussione: più facile è commentare, maggiore è la probabilità di farlo. Per proteggersi dallo spam basta un buon plugin (Akismet, ma ce ne stanno tantissimi) e un po’ d’attenzione in fase di moderazione.

Bacheca > Impostazioni > Permalink

  • Modificare la struttura Permalinks, in modo da incrementare il posizionamento di ricerca. L’impostazione migliore ai fini SEO è quella in cui nell’indirizzo del post appaiono Mese e nome, in pratica l’opzione 3. Nulla vieta la totale personalizzazione usando i tags disponibili.

Utenti > Il tuo profilo

  • Aggiornare la password e modificare le tue informazioni. Ricordarsi di salvare le modifiche cliccando su Aggiorna profilo

Utenti > Autori&Utenti – Aggiungi nuovo

  • Da qui è possibile aggiungere ulteriori utenti o creare un account diverso da quello amministratore per postare sul blog. Importantissimo, in questa fase, è capire il sistema di autorizzazioni (chi può postare, ma non eliminare, chi può postare e modificare e così via). Tutte le regole all’indirizzo: http://codex.wordpress.org/Roles_and_Capabilities

PERSONALIZZAZIONE

Aspetto > Temi

  • E’ il momento di scegliere il tema. Le impostazioni di default di WordPress prevedono preinstallati i temi di default, ma è possibile trovarne tantissimi free in giro per la rete partendo da una semplicissima ricerca di Google. Una volta scaricata, scompattata e caricata la cartella del tema tramite ftp sullo nostro spazio (ormai sappiamo come si fa, vero??) all’interno della cartella http://indirizzodelblog/wp-content/themes, lo potremo scegliere da questa pagina.

Aspetto > Widget

  • I widget sono quei moduli che è possibile aggungere nei temi predisposti (widget-ready) – ormai un po’ tutti – per personalizzare il blog. Da questa pagina basta scegliere la posizione, aggiungere e ricordarsi di salvare ad ogni modifica. A seconda del tema utilizzato ci potranno essere una o più barre possibili per posizionare i widget.

Plugin

  • è il momento di controllare se tutti i plugin installati sono anche attivati. Esattamente come per i temi, è possibile trovarne per ogni tipo di necessità. Scarichiamo, scompattiamo e carichiamo la cartella del plugin tramite ftp sullo nostro spazio all’interno della cartella http://indirizzodelblog/wp-content/plugin e assicuriamoci di averlo attivato. Ci sono dei plugin pressocchè “obbligatori”: Akismet, per il controllo dello spam nei commenti; Google Sitemap Generator, per generare automaticamente la mappa del sito; Wp-dbmanager, per la gestione del database.

Link

  • Le impostazioni di default del blogroll di WordPress contengono già dei link. Da qui è possibile modificarli, cancellarli o aggiungerne dei nuovi.

Le altre impostazioni – per adesso vanno bene così come sono predefinite – le vedremo nel capitolo successivo: Voglio un blog WordPress Capitolo 5 – “Amministriamo avanzatamente…”

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Blog-addicted

Secondo uno studio condotto da James Baker della facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Swinburne, social network e blog hanno effetti positivi sull’umore, esercitando una sorta di blog-terapia. Partendo dalla ipotesi che postare su un blog personale è come tenere un diario, i ricercatori dell’Università australiana sono arrivati a dimostrare la tesi che che ciò permetta di elaborare sentimenti e chiarire i pensieri, rendendoli più positivi. In netta contrapposizione, il Centro per il recupero della dipendenza da Internet ha messo a punto un questionario per definire il proprio livello di dipendenza. Superati gli 80 punti significa che l’utilizzo che si fa di Internet ha già causato gravi problemi nella vita. Se v’è venuta curiosità o preoccupazione il test, in inglese, lo trovate qui.

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12 gen 2009
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Un anno di blog…

23

Gennaio

Pessimismo globale

una precognizione sulla crisi che sarebbe venuta

22

Febbraio

«Mandi l’autocertificazione»

la burocrazia italiana e l’autocertificazione della propria morte

27

Marzo

E’ ufficiale… siamo tutti da manuale….

malati di internet di tutto il mondo, unitevi

18

Aprile

A volte ritornano

103 chilometri in due ore

30

Maggio

Change

signori, si cambia

20

Giugno

Happyness!!!

la formula della felicità

25

Luglio

Le Metamorfosi: ossia come un Live Space diventa un blog WordPress

istruzioni per la migrazione

7

Agosto

Le connessioni Internet tramite rete mobile.

internet mobile

11

Settembre

Voglio un blog WordPress!!!

come nasce un blog WordPress

8

Ottobre

Fiat wireless lux…

la rete corre sui fili della luce

13

Novembre

Ciao, Eluana…

la morte e la vita

28

Dicembre

Cent’anni fa…

tributo alla memoria

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31 dic 2008
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Voglio un blog WordPress Capitolo 3 – “E adesso che faccio?“

Nel Capitolo 1 abbiamo creato un blog utilizzando il servizio gratuito offerto da WordPress.com. Nel Capitolo 2 abbiamo visto le regolette base per la scelta dell’hosting per il nostro blog più personalizzato. Qualunque sia la scelta, abbiamo un indirizzo e uno spazio da riempire. E adesso che si fa? Opzione 1 – il WordPress.com In questo caso, il blog è bello e pronto, basta collegarsi all’indirizzo http://nomedelblog.wordpress.com/wp-login.php, inserire user e password  e si accede alla Bacheca di gestione del blog. Naturalmente nomedelblog va sostituito con quello che s’è scelto in fase di registrazione. Opzione 2 – l’hosting La personalizzazione del blog parte dall’installazione dello stesso. Iniziamo con quello che ci serve:

  1. tempo (mai andar di fretta, si finirebbe per dover ripetere la cosa tutta da capo)
  2. pazienza (cercare di seguire le istruzioni invece che andare a braccio non è indice di poca capacità, anzi tuttaltro)
  3. la mail d’attivazione che abbiamo ricevuto all’atto della stipula del contratto d’hosting
  4. le informazioni di base fornite dal provider che ci dà lo spazio e che sono:
    • indirizzo ftp
    • l’user e la password ftp
    • nome del database
    • username MySQL
    • password MySQL
    • indirizzo MySQL

    al 99,99% sono informazioni che sono arrivate nella mail di conferma quando si è acquistato lo spazio o facilmente reperibili dal sito del fornitore. Nel restante 0,01%, capirete l’importanza di quel buon servizio d’assistenza di cui parlavamo nel Capitolo 2.

  5. un software FTP (un consiglio su tutti, il semplice e freeware FileZilla) installato sul pc.

La prima operazione da fare è procurarsi l’ultima versione di WordPress.

Io consiglio la versione che trovate QUI, che è il “pacchetto base basato sulla versione 2.6.2 inglese, rilasciata il 08/09/2008” curata da wordpress-it e comprensiva del file di localizzazione in italiano.

Scarichiamo, scompattiamo in una cartella a piacere (WordPress 2.6 non sarebbe male, da qui in poi facciamo che l’abbiate chiamata così) e cominciamo.

Nella cartella c’è tutta la struttura del blog WordPress che andremo a creare, i file di configurazione e le cartelle wp-content (dove sono archiviati i file di localizzazione in italiano, i file dei temi e i plugins), wp-includes (il cuore della gestione del blog) e wp-admin (i file di gestione della bacheca d’amministrazione). Se non si sa bene quel che si fa, la regola migliore da seguire è non toccare niente.

Perchè il blog funzioni, è necessario configurarlo e si fa attraverso il file wp-config-sample.php
Apriamo il file con il Blocco Note (mai programmi tipo Word o WordPad, perchè aggiungono caratteri nascosti che non vengono riconosciuti e impediscono al blog di funzionare come si deve) e scriviamo i dettagli relativi al database copiandoli dalla mail d’attivazione. La parte del file che dobbiamo modificare è questa:

define(‘DB_NAME’, ‘quivailnomedeldatabase‘);    // Nome del database define(‘DB_USER’, ‘quival’usernameMySQL‘);     // Il vostro username MySQL define(‘DB_PASSWORD’, ‘quivalapasswordMySQL‘); // …e la password define(‘DB_HOST’, ‘quival’indirizzoMySQL‘);    // al 99% non dovrebbe esserci necessità di modificare questo valore (non è vero, di solito va modificato)

Salviamo rinominando (File > Salva con Nome) in wp-config.php. Apriamo il software FTP e colleghiamoci allo spazio di cui siamo orgogliosi proprietari. Servirà conoscere l’indirizzo ftp, l’user e la password: tutte informazioni che ricaveremo dalla solita mail d’attivazione. Una volta collegati, trasferiamo tutti i file contenuti nella cartella WordPress 2.6 nel nostro spazio on line. Finita l’operazione di trasferimento dei file, nella barra degli indirizzi del browser digitiamo http://indirizzodelblog/wp-admin/install.php. Si aprirà una pagina di conferma d’installazione che contiene anche l’user per il login e una password casuale di cui prendere nota. Una volta loggati nella bacheca, la password la cambieremo, ma intanto se la perdiamo non potremmo più entrare. Visto? Finito. Meno peggio del previsto… Il seguito alla prossima puntata con: “La Bacheca: ossia come t’amministro il blog…“.

Update:  naturalmente le istruzioni valgono anche per la versione 2.7.1

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