Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te.
"La cura" è semplicemente una delle più belle canzoni d’amore mai scritte, una canzone sull’abbandono e sulla assenza di una persona della quale non si può più fare a meno. Un accenno ad una separazione, alla fine di una storia, o forse all’inizio del percorso nel mondo dell’essere amato. Amare è solo ed effettivamente prendersi cura di un altro essere, sollevandolo da tutto, stargli accanto, ma senza evitargli le indispensabili tappe nel dolore, senza il quale è impossibile risvegliarsi.
Tra sogno e realtà, anche un uomo che è arrivato a comprendere o ad intuire l’assoluto, ma che pur tuttavia è sotto l’influenza dell’"essere speciale", è pronto a donargli il distillato della sua saggezza.
Il verso più bello? "Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto…"
>>> Franco Battiato – L’Imboscata – 1996
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