Settembre
di lucidi veli
veste la luna.
Celarsi tra le nubi
di una notte tersa.
Lo svelarsi, l’apparire,
nel vento fresco
che sfiora il mare
e accarezza.
Ultimi scampoli.
La pioggia bacia, lentamente.
Settembre.
01/09/2008
Settembre
di lucidi veli
veste la luna.
Celarsi tra le nubi
di una notte tersa.
Lo svelarsi, l’apparire,
nel vento fresco
che sfiora il mare
e accarezza.
Ultimi scampoli.
La pioggia bacia, lentamente.
Settembre.
01/09/2008
A dieci anni dalla sua nascita, il weblog si è ormai affermato come catalizzatore e aggregatore di interessi, e nei prossimi mesi arriverà a consolidarsi, interessando ogni settore, dalla politica alla famiglia, dall’educazione all’economia d’impresa.
Oggi le Aziende che già hanno potenziato le loro web creando il blog, cominciano a percepire concretamente che la blogosfera è una forma per incrementare il lavoro: la libera circolazione di conoscenza a tutti i livelli permette di generare il knowhow.
Questi i dati per l’Europa tratti dallo studio Power To the People – social media universal McCann
Ed ecco il manifesto del blogger
IL MANIFESTO DEL BLOGGER
La vita non si può censurare
Il mio blog non rappresenta tutto quello che sono
Giudica le mie idee, ma non me
Se non ti piace quello che vedi, guarda da un’altra parte
Adoro parlare della mia vita
Adoro parlare della vita di altre persone
Intendo scrivere post su tutto ciò che mi piace
Non sono obbligato a postare ogni meme
Non devi essere d’accordo con tutto quello che scrivo
Non è necessario pubblicare foto di me
Come blogger preferisco la circolazione libera
e gratuita del knowhow
Crea una comunità
Usa il buon senso, applica l’etica e il rispetto. Non dire mai a una
persona qualcosa che non le diresti in faccia
Accetta le critiche, per essere migliore come
cittadino, persona e blogger
Lo hanno già detto i Beatles “all you need is Blog”.
credits: BEA
La XIX edizione di Forum PA, la manifestazione dedicata al settore della Pubblica Amministrazione ha segnato il 30% in più di aumento di visitatori e 120.000 visitatori al sito. (Fonte pubblicaammministrazione.net)
L’occasione è stata quello di definire concretamente i punti di forza e le criticità di un settore trainante per l’Italia, che coinvolge moltissime persone e muove un considerevole indotto.
I trend sulla PA, dal 2005 ad oggi, si nota un aumento della spesa informatica che va coprire per lo più il fabbisogno interno delle strutture. Chi spende di più sono le Regioni, avendo assunto il ruolo di coordinamento delle realtà locali e di interlocutore con la PA Centrale. Tuttavia, dai rapporti degli Osservatori nazionali, che insieme al CNIPA monitorizzano il settore, si evidenzia che mentre le strutture interne di back-office sono oggi al passo con i tempi, o quasi, il front-office risulta ancora obsoleto. Pochi sono i portali al cittadino e gli sportelli all’impresa. Il dato relativo all’upgrade del back-office è sicuramente positivo, sebbene contrasti con la percentuale di dipendenti pubblici che sono in grado di utilizzare queste nuove tecnologie, cifra che non supera il 40% del totale (Fonte Rapporto Assinform).
Si apre una doppia sfida: completare l’aggiornamento delle risorse e strutture interne ed avanzare verso un sistema nuovo orientato al cittadino e all’impresa.
Su Facebook, tra le 500.000 inutilissime applicazioni che riempiono i profili ce ne è una che si chiede quale delle doti di un supereroe preferiremmo possedere. Gettonatissimo appare il dono dell’invisibilità. Fantascienza o prerogativa assicurata a Harry Potter dal mantello ricevuto in dono dal papà morto per difenderlo?
Non più.
L’Università della California di Berkeley è lieta di annunciare la nascita di quello che appare come il primo metamateriale in grado di piegare la luce intorno ad oggetti tridimensionali, deviandola, ed impedendo la riflessione che produce la visione, facendoli così scomparire alla vista.
Oggi il meccanismo funziona in scala microscopica, ma è il principio per la produzione di veri mantelli dell’invisibilità grandi abbastanza per nascondere oggetti e persone. C’è da scommettere che, in caso di reale avanzamento della produzione, le prime applicazioni pratiche finiranno per essere quelle militari.
Vi lascio con la stessa mia riflessione: io che ne farei?
Buona domenica di fine estate, me ne vado al mare…
PS: oggi è il BlogDay 2008. Un grazie a Mauro che m’ha ritenuto meritevole di segnalazione.
Le mie le rimando al ritorno dalla spiaggia.
Viviamo immersi nel software. Software per gestire i testi, software per la grafica, software per la produttività, software per comunicare col mondo, software open source, software very closed source.
Ma questo mi mancava:
Virtual Hypnotist, free e open source, permette la creazione di una propria personalissima ed interattiva seduta di ipnosi, simulandola in maniera più reale possibile.
Per consentire questo, ha un ricco corredo di strumenti atti allo scopo: sintesi digitale e riconoscimento vocale, creazione e utilizzo dei messaggi subliminali, video, audio, e tanto altro ancora…
Il primo che lo prova ci ragguagli in merito…
:8
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