Sfogliando i blog, ci si accorge presto che WordPress sembra aver invaso il web. Un pensiero si fa strada con sempre maggiore insistenza: “E se ci provassi anche io? Se l’hanno fatto in tanti, non può essere così difficile, ma da dove iniziare?”. La prima decisione è: blog su wordpress.com o blog su un dominio tutto mio? Dipende. Se ci basta provare l’ebbrezza di un blog e non aspiriamo a personalizzazioni grafiche e/o funzionalità avanzate, l’hosting gratuito di WordPress è un ottimo punto di partenza. Aprire un blog su wordpress.com prende pochi minuti: basta andare sulla pagina iniziale e cliccare il bottone [Registrati ora]. La schermata seguente, un po’ in inglese e un po’ in italiano, ci chiede di scegliere il [Nome utente] (almeno 4 caratteri, solo lettere e numeri), la [password] (da inserire due volte per conferma, composta da caratteri minuscoli e maiuscoli, numeri e caratteri speciali come !”£$%^&) e l’[Email Address] (l’indirizzo email al quale arriveranno tutte le comunicazioni e le informazioni importanti per l’amministrazione del blog). Dopo averlo letto, per confermare l’accettazione del [Legal flotsam] (ossia gli affascinanti termini del servizio) basta spuntare il box. Ultimo passaggio, scegliere se vogliamo un blog o solo riservarci il nome utente. Ma noi vogliamo un blog, per cui: Dammi un blog! La schermata successiva ci presenta il nome del blog sulla base della scelta fatta per il Nome utente (è richiesta un po’ d’attenzione: il nome non potrà più essere cambiato e andrà ad identificare l’URL del blog: nomedelblog.wordpress.com), il titolo del blog (poiché il titolo del blog è anche letto dai motori di ricerca, se vogliamo farci trovare facilmente, sarà meglio scegliere un nome adatto al contenuto), la scelta della lingua (permette a wordpress.com di localizzare il blog), l’opzione Privacy (spuntando l’opzione si sceglie di apparire nei motori di ricerca come Google e Technorati, e nelle liste pubbliche su WordPress.com). Se tutto il precompilato è di nostro gradimento, ci basterà confermare con un bel clic su Signup, in caso contrario prima modifichiamolo con le scelte che più preferiamo. La terza schermata ci chiede di confermare le scelte relative alla creazione del blog attraverso il sistema di riconoscimento classico della mail: Ti è stata inviata un’email per attivare il tuo account. Controlla nella cartella in arrivo e clicca sul link nel messaggio. Riceverai l’email nel giro di trenta minuti. Se non attivi l’account entro due giorni, dovrai registrarti di nuovo. Sempre nella stessa schermata sarà possibile aggiungere informazioni al profilo (nome, cognome, informazioni personali) e, in caso di problemi con la mail, fornirne un’altra o correggere eventuali errori di digitazione. Quarta e ultima schermata: una volta confermata la mail, l’account è attivo. Annotiamoci in un posto sicuro username e password e facciamo il primo login. Ma se siamo curiosi di ammirare subito la nostra creazione, cliccando su View your site vedremo il nostro bel blog nello splendore del tema standard di WordPress, il Kubrick. Il seguito alla prossima puntata con: “Datemi i miei spazi!“.
L’albero che catturava la luce
Se mai qualcuno sentisse il bisogno insopprimibile in un futuro non proprio prossimo di farmi un regalo, mi permetterei di suggerire questo:

Quello che sembra un tecnologico bonsai in realtà è un sistema di ricarica a celle solari per i dispositivi mobili. Di giorno l’energia elettrica prodotta dalle cellule fotovoltaiche viene immagazzinata in una batteria che ricarica iPhod e cellulare quando ci si connette alla sera.
L’oggetto si compone di moduli assemblati. Ciascuna parte può girare su se stessa, donando a questo delizioso oggetto infinite forme.
Purtroppo PhotonSynthese è solo un concept della giovane designer francese Vivien Muller, e come tale non è ancora in produzione.
E la cosa è un vero peccato… :8
La guida di stile
Quando si progetta un sito web o un blog è buona norma delineare delle linee guida da seguire per la tipografia, per la gestione degli spazi bianchi, per il colore, etc. Ciò fornisce una referenza utilizzabile anche da sviluppatori futuri e tesa ad impedire il decadimento o lo stravolgimento dell’ interfaccia grafica originale.
Tanto quanto l’interfaccia stessa, una buona guida di stile è diretta, intuitiva e informativa e raccoglie i principali elementi di progettazione.
Layout e composizione
Tutte le variazioni del layout che sono usate nell’interfaccia.
Tipografia
Esempi del testo principale, degli stili dei titoli e della loro gerarchia e i font alternativi che è possibile usare.
Palette dei colori
I codici dei colori esatti e uno screenshot che mostri come sono stati usati.
Immagini
Dimensioni standard delle immagini e delle icone utilizzate, allineamento e formattazione della didascalia.
SETTEMBRE
Settembre
di lucidi veli
veste la luna.
Celarsi tra le nubi
di una notte tersa.
Lo svelarsi, l’apparire,
nel vento fresco
che sfiora il mare
e accarezza.
Ultimi scampoli.
La pioggia bacia, lentamente.
Settembre.
01/09/2008
Lo hanno già detto i Beatles: “all you need is Blog”
A dieci anni dalla sua nascita, il weblog si è ormai affermato come catalizzatore e aggregatore di interessi, e nei prossimi mesi arriverà a consolidarsi, interessando ogni settore, dalla politica alla famiglia, dall’educazione all’economia d’impresa.
Oggi le Aziende che già hanno potenziato le loro web creando il blog, cominciano a percepire concretamente che la blogosfera è una forma per incrementare il lavoro: la libera circolazione di conoscenza a tutti i livelli permette di generare il knowhow.
Questi i dati per l’Europa tratti dallo studio Power To the People – social media universal McCann
Ed ecco il manifesto del blogger
IL MANIFESTO DEL BLOGGER
La vita non si può censurare
Il mio blog non rappresenta tutto quello che sono
Giudica le mie idee, ma non me
Se non ti piace quello che vedi, guarda da un’altra parte
Adoro parlare della mia vita
Adoro parlare della vita di altre persone
Intendo scrivere post su tutto ciò che mi piace
Non sono obbligato a postare ogni meme
Non devi essere d’accordo con tutto quello che scrivo
Non è necessario pubblicare foto di me
Come blogger preferisco la circolazione libera
e gratuita del knowhow
Crea una comunità
Usa il buon senso, applica l’etica e il rispetto. Non dire mai a una
persona qualcosa che non le diresti in faccia
Accetta le critiche, per essere migliore come
cittadino, persona e blogger
Lo hanno già detto i Beatles “all you need is Blog”.
credits: BEA
















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