Chi ha più o meno la mia età ricorderà curiosi occhiali da sole con le veneziane di plastica al posto delle lenti. Bene, esistono anche gli occhiali con i forellini al posto delle lenti.
In tedesco si chiamano Rasterbrille, occhiali a reticolato.
In inglese si chiamano pinholes glasses, cioè occhiali con i fori.
Gli occhiali pinhole glasses a foro stenopeico si adattano a ogni tipo di problema visivo (miopia, presbiopia, astigmatismo) e permettono a chiunque una visione nitida, favorendo la mobilità dell’occhio e la centralizzazione, o fissazione centrale, secondo il termine usato dall’oculista americano William H. Bates, M.D., ideatore della “cura della vista imperfetta mediante trattamento senza occhiali”.
Il principio del funzionamento del foro stenopeico era ben noto già a Leonardo da Vinci. Lasciando passare solo una parte dei raggi luminosi ed eliminando quelli più obliqui, da una parte il foro diminuisce la quantità di luce che raggiunge i nostri occhi, ma per contro determina un aumento della profondità di campo, quindi della nitidezza del campo visivo. Gli oggetti che prima erano “fuori fuoco”, risultano più nitidi, anche se più scuri. Non possiamo dire che rappresentano un master nel design ma questa volta l’estetica non c’entra. Questi fori hanno il compito di far arrivare la luce alla fovea, punto cardine al fondo del nostro occhio al centro della retina, che ci permette di vedere bene. In un occhio normale la luce arriva perfettamente alla fovea e, tramite il nervo ottico, il cervello elabora immediatamente l’informazione che gli trasmette e noi abbiamo la sensazione di vederci bene. Nelle varie “malattie” la luce arriva in modo distorto alla fovea e la sensazione visiva diminuisce.
Maggiori informazioni sul funzionamento, il catalogo dei modelli “pinhole eyeglasses” e i prezzi, si possono trovare sul sito della Pinhole-glasses.com
Il sito è in inglese, ma Google Translate fa miracoli
















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