Mi ricorderò sempre Bisteccone Galeazzi che in collegamento con il festival di San Remo, commentando una vittoria dell’Italia in terra lusitana, osò esclamare : "Hic sunt leones", e indelebile sempre resterà nella mia memoria la riposta di Alba Parietti, quell’anno valletta al festival : "Non sapevo che tu, Giampiero, conoscessi il Portoghese".
Tutto non sarebbe successo se la signora Parietti avesse conosciuto il latino.
Adesso, per evitare che in futuro si possano ripetere fatti del genere vi segnalerò i principali detti della lingua latina affinché voi li possiate imparare, e ove già li conosceste, rinfrescare la memoria:
Inter nos. Traduzione lett. Noi dell’Inter. Il modo in cui sono soliti rivolgersi i tifosi della squadra Ambrosiana quando dialogano tra di loro.
In-terim. Il modo in cui gli antichi chiamavano gli allenatori dei gladiatori di provenienza Anatolica, però assunti a tempo determinato.
Aut Cèsar aut Nihil. Lett. O Cesar o Nihil. La Risposta che il Celebre Dinus Zuffus diede al suo dominus Cragnottus che gli chiedeva quali fossero i suoi Gladiatori preferiti. Non si sa di preciso chi fosse questo Nihil di cui si parla, Cèsar come si sa, invece, fu un idolo dello stadio Flaminius, al pari del suo rivale Pancarus.
Ave Cèsar morituri te salutant. Erano i cori razzisti che lo stadius Olimpicus proferiva a Cèsar per il colore della sua pelle. Di Morituri si può notare la medesima radice di Mortaccitua, ed è chiaro e inequivocabile che si tratti di un insulto.
Barba non facit Philosophum. I Filosofi, non si fanno la barba. A parte Bottiglionus, avete mai visto un filosofo sbarbato.
Busillis. La prima pastasciutta. Sono Famosissimi i Busillis alla Romana.
Exercitus lardi. Trad. Lett. Esercito di-strutto. L’equivalente del nostro "missione compiuta".
Cave canem. Togliti il canino. Esprime la liberazione da un disagio che fa Patire.
Carpe diem. E’ l’equivalente del nostro "una mela al giorno"". Come tutti sanno, il Tevere era molto pescoso e i prodotti ittici costituivano la principale base alimentare della popolazione romana, assieme ai Busillis, naturalmente.
Cui prodest. Lett. Qui ci sono i Prodi. Era lo slogan del partito degli Ulivares, partito costituito dai produttori d’olio, in auge nella tarda repubblica.
Cum grano salis. Lett. Se hai il grano sali. Questo era lo slogan dei libertenses, che nel loro disegno politico, proponevano la produzione (in qualsiasi modo) del grano come metodo di elevazione sociale.
Deus ex machina. Il modo in cui fu chiamato Michelius Scarparius, famoso conduttore di bighe dell’età imperiale.
Est modus in rebus. Lett. C’è un solo modo per risolvere i Rebus. Un altro modo per dire che la verità, di norma è una sola.
Primi ex aequo. I primi a scendere dal cavallo. Come ricorda Enea a Didone, nell’Eneide, descrivendo i primi achei che scesero dalla macchina creata da Ulisse.
Ex voto. Lett. Colui che viene privato dei diritti elettorali.
Festina Lente. Lett. "dove mettono i lenti è una festicciola". Da Orazio nelle satire che si scagliava contro il costume importato dalla Grecia di abolire la musica dal ritmo veloce dai banchetti dei nobili.
Felix Culpa. Lett. La colpa è di Felix. Equivalente del capro espiatorio ebraico. A Roma si usavano i felini.
Gutta cavat lapidem. Chi ha la gotta è già ricoperto da una lapide. L’epidemia di gotta del 65 AC ridusse di un terzo la popolazione dell’impero. Prendersi la gotta equivaleva a morire.
Habent sua fata libelli. "I belli sono favoriti dal fato".
Come disse Petronio Arbiter.
Ignorantia legis non exusat. " non scusarti se sei ignorante perché non leggi".
Juventus. Ad ognuno pensare ciò che vuole.
Magna Charta. Fu un’invenzione di Julianus Ferrarensis, per curare l’igiene personale.
Miles Gloriosus. Le gloriose Miles. Le miles erano un’unità monetaria, che non si sa che fine facero, ne a cosa servissero.
Motus in fine velocior. "Alla fine si è più veloci con la Moto". Celebre detto di Velentinus Rubrus.
Mutatis Mutandis (semel in die si potest). Le mutande si devono cambiare almeno una volta al giorno, se puoi.
I romani non erano poi così antichi.
Ora et labora. Antichissima iscrizione di Bergunzonius , ove parlava di un forte vento proveniente dai quadranti settentrionali che iniziava a soffiare in un momento preciso.
Pro aris et focis. Ambientalismo ante litteram. Per l’aria e le foche. (soprattutto quelle del Foca L Pride)
Prima digestio fit in ore. Per digerire occorrono ore. Chi non se lo è mai sentito dire da piccolo dai genitori al mare"
Semel abbas sempre abbas. Una volta in basso, sempre in basso. Proverbio emblema della rassegnazione. Chi è povero resterà sempre tale.
Sutor ne ultra crepidam. La sutura non deve andare oltre la ferita. In altra parole, i rimedi non devo essere più drastici di quanto la situazione richieda.
Vacatio legis. A volte le leggi sono delle vaccate enormi
(per queste perle di saggezza, il mio personalissimo grazie – e anche il vostro se avete sorriso leggendo – va ad Ivan…)
















Social Media