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Il cuoco alla prova…

Gli italiani stanno perdendo la cultura della cucina.

  • Non ci ricordiamo più le ricette tradizionali della nonna.
  • Non sappiamo più preparare i piatti tipici.
  • Diminuiscono le occasioni per preparare sostanziosi pranzetti.
  • Nonostante sia aumentato il lavoro femminile, carriera e impegni professionali non hanno però distolto la donna dalla gestione dei fornelli.

È quanto emerge da una ricerca realizzata da Fipe-AxisResearch su “Gli italiani a tavola: prodotti, ricette, luoghi”.

«La salvaguardia della tradizione eno-gastronomica è affidata sempre più ai ristoratori – commenta Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe – e se non fosse per loro il patrimonio della cucina italiana conosciuto, apprezzato e copiato in tutto il mondo sarebbe a rischio. Gli impegni esterni alla famiglia che interessano il mondo femminile e il cambiamento dei costumi hanno modificato i consumi a casa sempre più frettolosi, frugali ed anonimi».

I segreti di una buona ricetta si apprendono ancora dalla mamma oppure sfogliando libri, la cucina davanti alle telecamere (Rai, Mediaset o Sky fa poca differenza) ha perso via via interesse nello spettatore perchè fanno apparire tutto facile ed invece non è facile per niente.

E nel riconoscere la freschezza di un alimento? Gli italiani di oggi si sentono più preparati sulle caratteristiche nutrizionali dei singoli alimenti, ma a parte il pesce faticano a riconoscere la freschezza di un prodotto. Fra gli intervistati, la percentuale complessivamente più alta dichiara di non saper capire se un uovo è fresco, mentre solo uno su due sa che la farina di tipo “00” è quella di grano tenero ed è ben informato sull’olio migliore per la frittura. Nel fare la spesa, prevedibilmente l’attenzione maggiore va al prezzo, seguito dall’importanza della marca e dall’elenco ingredienti. Però tutti concordano sul fatto che non ci sono più i cibi genuini e salutari di una volta e che un costo più alto non è sempre indice di qualità.

Ma quanto dedichiamo ai fornelli? Al pasto principale (che rimane il pranzo per il 75% degli italiani) durante la settimana è mediamente dedicata un’ora, che arriva ad un’ora e mezza nei week end per consumare prevalentemente ricette della zona in cui si vive o quelle del luogo di origine. Ma meglio mangiare in compagnia, perchè laa socializzazione resta, sia in casa che fuori, l’elemento più qualificante dello stare intorno alla tavola.

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06 lug 2009

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