Da anni si sente parlare dei potenziali vantaggi di trasformare il cellulare in un canale che permette transazioni di piccoli importi. Eppure il servizio stenta a decollare. Nextplora attraverso l’indagine Mobile-Next , ha seguito la storia di questo servizio per osservarne le principali connotazioni. Guardando al profilo socio-demografico questo servizio ad oggi è utilizzato principalmente dagli Uomini (73%), in una fascia compresa tra i 25-34 anni (45,9%) e i 35-44 anni (17%): una ragionevole distribuzione se pensiamo alla confidenza che le fasce centrali della popolazione mostrano di avere da un lato con il cellulare e nello specifico con gli SMS, dall’altro lato con gli strumenti di pagamento come le carte di credito (su cui spesso si appoggia la transazione via mobile). Infine rispetto all’area geografica di residenza si evidenzia un uso del servizio maggiormente concentrato al Centro e al Nord Ovest, aree più ricche di iniziative che coinvolgono il cellulare nella risoluzione di piccoli problemi di ordinaria amministrazione (es. pagare il parcheggio o il biglietto dei mezzi pubblici). Saranno le nuove applicazioni in corso di sviluppo a consentire al mobile commerce di iniziare la sua corsa? Staremo a vedere.
Fonte: Nextplora






















Siamo ancora in una fase di transizione, profetizzo che PC, notebook e cellulari convertiranno in pochi anni in uno stesso “apparecchio” che ci permetterà di gestire anche la nostra casa a distanza.
E’ probabile che queste cose siano ancora “giochini” per tecnici, più utili per capire ed evolvere il sistema che non per il loro effettivo utilizzo.
P.S. Ed utili alle compagnie telefoniche che lucrano abbondantemente sul traffico dati…