Nel Capitolo 1 abbiamo creato un blog utilizzando il servizio gratuito offerto da WordPress.com. Nel Capitolo 2 abbiamo visto le regolette base per la scelta dell’hosting per il nostro blog più personalizzato. Qualunque sia la scelta, abbiamo un indirizzo e uno spazio da riempire. E adesso che si fa? Opzione 1 – il WordPress.com In questo caso, il blog è bello e pronto, basta collegarsi all’indirizzo http://nomedelblog.wordpress.com/wp-login.php, inserire user e password e si accede alla Bacheca di gestione del blog. Naturalmente nomedelblog va sostituito con quello che s’è scelto in fase di registrazione. Opzione 2 – l’hosting La personalizzazione del blog parte dall’installazione dello stesso. Iniziamo con quello che ci serve:
- tempo (mai andar di fretta, si finirebbe per dover ripetere la cosa tutta da capo)
- pazienza (cercare di seguire le istruzioni invece che andare a braccio non è indice di poca capacità , anzi tuttaltro)
- la mail d’attivazione che abbiamo ricevuto all’atto della stipula del contratto d’hosting
- le informazioni di base fornite dal provider che ci dà lo spazio e che sono:
- indirizzo ftp
- l’user e la password ftp
- nome del database
- username MySQL
- password MySQL
- indirizzo MySQL
al 99,99% sono informazioni che sono arrivate nella mail di conferma quando si è acquistato lo spazio o facilmente reperibili dal sito del fornitore. Nel restante 0,01%, capirete l’importanza di quel buon servizio d’assistenza di cui parlavamo nel Capitolo 2.
- un software FTP (un consiglio su tutti, il semplice e freeware FileZilla) installato sul pc.
La prima operazione da fare è procurarsi l’ultima versione di WordPress.
Io consiglio la versione che trovate QUI, che è il “pacchetto base basato sulla versione 2.6.2 inglese, rilasciata il 08/09/2008” curata da wordpress-it e comprensiva del file di localizzazione in italiano.
Scarichiamo, scompattiamo in una cartella a piacere (WordPress 2.6 non sarebbe male, da qui in poi facciamo che l’abbiate chiamata così) e cominciamo.
Nella cartella c’è tutta la struttura del blog WordPress che andremo a creare, i file di configurazione e le cartelle wp-content (dove sono archiviati i file di localizzazione in italiano, i file dei temi e i plugins), wp-includes (il cuore della gestione del blog) e wp-admin (i file di gestione della bacheca d’amministrazione). Se non si sa bene quel che si fa, la regola migliore da seguire è non toccare niente.
Perchè il blog funzioni, è necessario configurarlo e si fa attraverso il file wp-config-sample.php
Apriamo il file con il Blocco Note (mai programmi tipo Word o WordPad, perchè aggiungono caratteri nascosti che non vengono riconosciuti e impediscono al blog di funzionare come si deve) e scriviamo i dettagli relativi al database copiandoli dalla mail d’attivazione. La parte del file che dobbiamo modificare è questa:
define(‘DB_NAME’, ‘quivailnomedeldatabase‘);   // Nome del database define(‘DB_USER’, ‘quival’usernameMySQL‘);    // Il vostro username MySQL define(‘DB_PASSWORD’, ‘quivalapasswordMySQL‘); // …e la password define(‘DB_HOST’, ‘quival’indirizzoMySQL‘);   // al 99% non dovrebbe esserci necessità di modificare questo valore (non è vero, di solito va modificato)
Salviamo rinominando (File > Salva con Nome) in wp-config.php. Apriamo il software FTP e colleghiamoci allo spazio di cui siamo orgogliosi proprietari. Servirà conoscere l’indirizzo ftp, l’user e la password: tutte informazioni che ricaveremo dalla solita mail d’attivazione. Una volta collegati, trasferiamo tutti i file contenuti nella cartella WordPress 2.6 nel nostro spazio on line. Finita l’operazione di trasferimento dei file, nella barra degli indirizzi del browser digitiamo http://indirizzodelblog/wp-admin/install.php. Si aprirà una pagina di conferma d’installazione che contiene anche l’user per il login e una password casuale di cui prendere nota. Una volta loggati nella bacheca, la password la cambieremo, ma intanto se la perdiamo non potremmo più entrare. Visto? Finito. Meno peggio del previsto… Il seguito alla prossima puntata con: “La Bacheca: ossia come t’amministro il blog…“.
Update:Â naturalmente le istruzioni valgono anche per la versione 2.7.1






















allora non ero l’unica a vederlo un pò sfasato..ma sono sicura che prestissimo lo rivedremo con una veste grafica fantastica
non sarò mai in grado di fare una cosa così