Gli uomini credono di essere più intelligenti delle
donne, ma in realtà sono solo più sicuri di sè.
Mentre il sesso
maschile si considera brillante, quello femminile si sottovaluta.
Lo
sostiene una ricerca britannica dell’University College London, che ha
analizzato i risultati di 25 studi sulle differenze tra il quoziente
intellettivo maschile e quello femminile. Secondo il professor Adrian
Furnham, è emerso un concetto già noto: l’arroganza contraddistingue
l’uomo e l’umiltà la donna, dimostrando che la differenza intellettuale
tra i due sessi è solo una questione mentale. Stando allo studio, il
gentil sesso ritiene che il proprio quoziente intellettivo sia
inferiore a quello reale, mentre gli uomini tendono a sopravvalutare il
potere della propria materia grigia.
«Questa sicurezza maschile è utile
nei colloqui di lavoro e negli esami – ha detto Furnham al quotidiano
britannico Daily Telegraph – se poi gli uomini siano veramente
intelligenti o no è un altro discorso».
Ciò che ha sorpreso il professore è che
entrambi i sessi credono che i più intelligenti siano gli uomini:
secondo gli intervistati il nonno era più acuto della nonna, il padre
più brillante della madre e il figlio più sveglio della figlia.
Tra
uomini e donne, a detta di Furnham, c’è comunque una differenza
intellettuale.
Gli uomini sanno orientarsi meglio, guidano bene e sono
bravi con la matematica e i numeri in generale. Le donne, al contrario,
emergono per l’intelligenza correlata alla sfera emotiva e per la
capacità di espressione: sviluppano un ampio vocabolario prima degli
uomini, usano costruzioni linguistiche complesse e leggono con più
attenzione. Infine sembra che gli uomini e le donne abbiamo la stessa
quantità di quoziente intellettivo, solo che tra i primi è mal
distribuita: ci sono uomini molto stupidi e altri molto intelligenti e
tra le seconde sarebbe omogeneamente ripartita.
fonte: Corriere Salute






















Giusto!!..Furnham e’ stato modestamente consigliato da me !